La mostra.

Mario Delitala a Dolianova: un artista, una vita 

Disegni, bozzetti, cartoni preparatori, matrici xilografiche in arrivo dagli archivi della famiglia 

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Entrare nella mostra “Mario Delitala. Un artista, una vita” significa attraversare il tempo seguendo il segno di uno dei protagonisti dell’arte sarda del Novecento. Al Museo Dart di Dolianova (l’ex torre di raccolta dell’acqua miracolosamente riadattata da Casa Falconieri guidata da Gabriella Locci e Dario Piludu ), il percorso espositivo restituisce al pubblico non solo l’opera, ma il pensiero, il metodo e lo spirito creativo di Mario Delitala (Orani 1887, Sassari 1990), figura centrale nel panorama incisorio italiano ed europeo.

Patrimonio

Inaugurata a dicembre alla presenza del sindaco Ivan Piras e dell’assessore alla Cultura Chicco Fenu, la mostra nasce da un lungo lavoro di ricerca e affonda le sue radici in un patrimonio rimasto a lungo custodito negli archivi familiari. Disegni, bozzetti, cartoni preparatori, matrici xilografiche e incisioni originali compongono un racconto inedito, capace di rivelare il dietro le quinte della creazione artistica. Qui l’opera non è mai un punto di arrivo improvviso, ma il risultato di un processo fatto di osservazione, studio, correzioni e ripensamenti.

Il percorso accompagna il visitatore nel cuore di una stagione artistica in cui la Sardegna dialogava con l’Europa, diventando un luogo del segno . L’incisione – acquaforte e xilografia in particolare – emerge come linguaggio autonomo e potentissimo, capace di raccontare il mondo con essenzialità e forza evocativa. Nelle opere di Delitala il bianco e il nero non sono mai semplici contrasti formali, ma strumenti narrativi che restituiscono dignità, fatica e identità ai soggetti rappresentati.

Studi

Accanto alle incisioni, la mostra presenta materiali di straordinaria rilevanza: i grandi cartoni preparatori per i mosaici della Camera di Commercio di Trapani, i bozzetti a tempera per il Sacrario dei Caduti di Agrigento, gli studi per il ciclo del Consiglio Comunale di Nuoro. Fogli grandi e piccoli, carte comuni, frammenti di quaderni rivelano la voglia di annotare, di fissare un’immagine prima che svanisca. È in questi passaggi che l’artista si mostra nella sua dimensione più autentica. Nei disegni e negli studi preparatori il tempo sembra scorrere senza interruzioni: culture, luoghi e paesaggi diversi si intrecciano in un racconto visivo continuo. Il segno diventa strumento di conoscenza e memoria, mentre il colore, nelle grandi tempere, si apre a dinamiche più ampie, capaci di riflettere istanze artistiche internazionali. La presenza delle matrici xilografiche originali aggiunge un ulteriore livello di lettura, permettendo al visitatore di avvicinarsi concretamente al linguaggio dell’incisione e comprenderne la complessità tecnica e poetica. È un invito a guardare oltre l’opera finita, a entrare nel laboratorio dell’artista. “Un artista, una vita” non è solo una mostra dedicata a Mario Delitala, ma un viaggio nella costruzione dell’arte come atto consapevole, rigoroso e profondamente umano. (red. cult.)

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