Il caso.

Ma i bianchi preparano il ricorso 

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Olbia . Prima le indiscrezioni sulla mancata ammissione al campionato di Eccellenza, dunque la conferma col comunicato ufficiale della Figc Sardegna, infine il ricorso annunciato dalla presidente Flavia Fiore: giornata impegnativa ieri per l’Olbia Calcio, travolta da un’esclusione che suona come una messa da requiem.

Mentre le voci sul verdetto degli organi federali iniziavano a diventare sempre più insistenti, in tarda mattinata il Comitato regionale rendeva noto che il club non aveva regolarizzato la domanda di iscrizione, certificando l’esclusione dei bianchi dal torneo al via a fine mese con la Coppa Italia. Le ragioni sarebbero il mancato pagamento di quanto dovuto ad alcuni ex tesserati, nello specifico i giocatori Lorenzo De Grazia e Fabrizio Buschiazzo, che vantavano crediti per (rispettivamente) 5.600 e 90mila euro. E se nel caso del primo l’Olbia avrebbe saldato il netto, riservandosi di versare a parte i contributi Inps, su Buschiazzo il club contesterebbe la sospensione degli effetti del lodo arbitrale, che ha dato ragione al difensore uruguaiano, con sentenza definitiva rinviata al 23 settembre.

Ed è sulla base di questi presupposti che l’Olbia Calcio è pronta a ricorrere contro l’esclusione dal campionato di competenza affidando la pratica al principe del foro sportivo Eduardo Chiacchio, che più volte ha levato le castagne dal fuoco ai galluresi. «Alla luce delle contestazioni ricevute, Chiacchio sta predisponendo il ricorso», annuncia Fiore in veste di presidente e legale rappresentante dell’Olbia Calcio targata Prosoccer: «Nella fattispecie, la società ha operato seguendo i criteri fiscali e le indicazioni dello stesso legale nel predisporre e nella gestione degli importi dei lodi arbitrali attualmente contestati, reputiamo pertanto che ci possano essere i parametri per ribaltare il diniego ricevuto».

Fiore prova, poi, a rassicurare l’ambiente: «Stiamo muovendo tutte le nostre forze per proseguire e far onore al nome di questa società e alla sua storia», dice, invitando i tifosi ad avere pazienza e attendere «l’esito del ricorso prima di considerare che tutto sia perduto per l’Olbia Calcio 1905». Intanto in città c’è già chi sta provando a organizzarsi per ripartire con una nuova matricola dalle serie inferiori: la nuova Olbia Calcio potrebbe farlo in deroga in Seconda Categoria, ma deve fare presto.

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