Le piscine naturali di Baumela sono un attrattore turistico che richiamano persone da ogni parte dell’Isola. A 15 chilometri dall’abitato di Villagrande e 7 dalla frazione di Villanova Strisaili, «sarebbe interessante renderle più sicure, anche a beneficio del comparto turistico, ma lo stato dei luoghi è talmente impervio e difficile da gestire». Alessio Seoni, sindaco di Villagrande e presidente della Provincia Ogliastra, mette subito le mani avanti rispetto a un’ipotetica infrastrutturazione del sito, contiguo al compendio dell’Enel e all’oasi della Diocesi di Lanusei. «Provvedimenti restrittivi? Mai pensato. Le piscine di Baumela sono sufficientemente estese e possono accogliere un elevato numero di persone consono all’area stessa».
Nessun contingentamento in vista, sebbene l’amministrazione comunale abbia sempre i riflettori accesi su uno dei siti più suggestivi e apprezzati da escursionisti e semplici amanti della natura. Immerse in un bosco di querce e macchia mediterranea, le piscine di Baumela non rischiano un assalto indiscriminato tale da pensare a limitare gli accessi nel nome della tutela dell’ambiente. Almeno questo è il punto di vista di Seoni: «Gli accessi registrati finora non sono preoccupanti e non rischiano di indebolire l’ambiente». Il torrente omonimo ha scavato il granito creando cascate, salti e laghetti d’acqua limpida. Uno spettacolo suggestivo e selvaggio da proteggere, ma non da vietare: «Ribadisco: non abbiamo mai pensato a limitare gli accessi perché le piscine sono abbastanza estese», conclude il primo cittadino.
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