A Sadali, nel cui territorio ci sono alcune delle bellezze naturali più belle della Barbagia di Seulo, è difficile quantificare le presenze e parlare di “overtourism”. Di certo c’è che l’affluenza turistica dei monumenti naturali si mantiene sostenuta nonostante la canicola in alcuni giorni feroce.
Lo spiega Doriano Boi, guida ambientale dell’ecomuseo: «Tra i siti maggiormente attrattivi del nostro territorio, oltre le Grotte, ha rilievo particolare la cascata di “Su Stampu e su Turrunu” amatissima dai turisti che fortunatamente presenta una morfologia, rispetto ad altre piscine naturali, meno vulnerabile, più aperta e dunque capiente, tale da consentire la gestione delle presenze senza difficoltà. Per noi è complicato monitorare le presenze, proprio per il fatto che si tratta di percorsi liberi in cui tanti turisti scelgono di incamminarsi senza la guida».
Resta il problema dei controlli. «È vero che le regole per la tutela ambientale vietano la balneazione e tuttavia capita che turisti, stranieri e non, non rispettino i divieti – dice ancora Boi –. Anche per il centro storico del paese, che sui visitatori esercita un fortissimo ascendente soprattutto con l’unicità della cascata di San Valentino in pieno centro abitato, è difficile monitorare i volumi di visitatori poiché tantissimi sono quelli che gestiscono in autonomia la visita a Sadali. Dunque le presenze sono sostenute anche in questa torrida estate del 2026, ma ancora perfettamente gestibili».
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