La tragedia delle Maldive.

L’ultimo abbraccio al sub Federico Gualtieri 

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Omegna. Il saluto a Federico Gualtieri, nella cittadina piemontese di Omegna, è il primo tra quelli ai cinque sub italiani morti nell’immersione alle Maldive. Una bara bianca, con un cuscino di girasoli, lo ha portato nella parrocchia di Sant'Ambrogio, accolto da centinaia di persone. In prima fila la mamma Manuela, il papà Gianluca, la fidanzata Beatrice e il sindaco Daniele Berio. «Federico, con la sua esperienza, ci lascia la testimonianza che la cura del creato, per lui l'ambiente marino, è un dono di Dio, un'eredità comune da amare e da trasmettere alle nuove generazioni. Unendo passione, sport, studio universitario, Federico ci dice che ciascuno di noi può fare qualche cosa per gli altri» ha detto il vescovo di Novara, monsignor Franco Giulio Brambilla, in uno scritto ai genitori che è stato letto da don Luca Longo. Una laurea magistrale appena discussa e ottenuta con il massimo dei voti, l'imminente partenza per il Giappone per un importante progetto professionale, Federico stava vivendo "il momento più bello della sua vita”, aveva raccontato l'avvocato Antonello Riccio, amico di famiglia. Domani in provincia di Torino, a Poirino, sono in programma le esequie di Muriel Oddenino, sabato a Genova, a Pegli, ci saranno i funerali della professoressa Monica Montefalcone e della figlia Giorgia Sommacal, sabato a Padova l'ultimo saluto a Gianluca Benedetti.

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