Verso il festival.

Luca Faraone torna a Sanremo e firma il brano di Malika Ayane 

L’artista di Assemini ha composto per la cantante “Animali notturni” 

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Dopo aver diretto l’orchestra del Teatro Ariston per Shablo, Luca Faraone torna a Sanremo 2026 questa volta grazie a una nuova collaborazione con Malika Ayane. Il chitarrista asseminese, ma anche compositore e produttore, con Edwyn Roberts, Stefano Marletta e Merk & Kremont ha firmato “Animali notturni”, il brano che la cantautrice porterà al suo quinto Festival. Un pezzo che è stato «scritto tempo fa - rivela il musicista, 34 anni - ma quando Malika l’ha ascoltata se n'è innamorata subito e l’ha proposta per Sanremo. Ovviamente l’abbiamo rifinita con lei e abbiamo creato la stesura definitiva».

Ritmata o lenta? «Informazione top secret, per il momento». E top secret sia, ma sino a lunedì 26 quando i brani saranno fatti ascoltare ai giornalisti accreditati al festival.

La presentazione

Malika Ayane, nella clip di presentazione su RaiPlay, è più entusiasta che mai: «Questa canzone parla dello scegliere tra una moltitudine, dell'andare dritti verso quello che si desidera e conservarlo, difenderlo, goderne». Ha capito subito che era perfetta per Sanremo «perché potrebbe essere stata scritta e composta in un qualsiasi momento della storia contemporanea, anche nel futuro: sembra un classico ma ha freschezza». E poi «ogni volta che la canto scopro un dettaglio diverso che arricchisce l’esperienza nell'ascolto». Sono trascorsi diciott’anni da quando esordì a Sanremo Giovani con “Come foglie”: «Sono cresciuta col Festival: tornare in età diverse, in un momento emotivo differente, è un grande regalo che mi sta facendo la vita».

La carriera

Luca Faraone ormai non ha bisogno di presentazioni. Dopo i primi passi negli studi di registrazione in Sardegna, a 19 anni si è messo la chitarra in spalla ed è salito su un aereo per Londra. «Non conoscevo nessuno», racconta, «ma avevo un sogno, suonare su palchi enormi. Ho iniziato dai localini, pian piano ho creato un circuito e sono arrivato a Craig David». Con il re inglese dell’R&B è rimasto per ben tre anni ma ha lavorato anche con Rita Ora, Camila Cabello, Emeli Sandé, Tom Jones e lo sfortunato Liam Payne degli One Direction. L'anno scorso all'Ariston ha diretto l'orchestra per Shablo feat. Guè, Joshua, Tormento, e ha scritto “Damme 'na mano” di Tony Effe e “Il ritmo delle cose” di Rkomi.

Produttore

Da Sanremo 2025 a Sanremo 2026 cos’è successo? «Un anno incredibile», racconta . Ha prodotto i dischi di Shablo (“Manifesto”) e di Rkomi (“Decrescendo”), e altri «in uscita a breve che non posso rivelare». La ciliegina sulla torta è stata la direzione musicale del tour di Marracash negli stadi e nei palazzetti: «Una soddisfazione dopo l’altra. Speriamo di replicare e, perché no, raddoppiare».

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