Mostra del Cinema.

L’orrore raccontato senza pornografia 

Con Valerio Mastandrea, il brutale omicidio di Luca Varani scuote Venezia 

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Uno dei casi più sconvolgenti di cronaca nera degli ultimi anni è l'omicidio di Luca Varani, il ventitreene ucciso dieci anni fa a Roma, da Manuel Foffo e Marco Prato, dopo essere stato a lungo torturato. Una vicenda con una forte eco mediatica che Nicola Lagioia aveva ripercorso nel suo libro “La Città dei Vivi”. Ora è Edoardo Gabbriellini ad esplorarla, in un film con lo stesso titolo, liberamente tratto dal romanzo, che debutta alla Mostra del Cinema di Venezia in concorso ad Orizzonti, per poi arrivare in sala dal primo ottobre con Eagle Pictures. Protagonisti Emanuele Maria Di Stefano, Gaia Merlonghi, Simona Senzacqua, Roberta Mattei e Valerio Mastandrea.

«Un fuoco intimo»

Un nuovo sguardo che centra l’attenzione non sui carnefici, ma su Varani, sul suo quotidiano, i suoi sogni, le sue inquietudini, prima di diventare una vittima. «Di fronte alla complessità e la profondità dell'affresco che fa Nicola nel libro, immediatamente avevo pensato che il modo migliore per me fosse cercare un fuoco stretto, intimo», spiega Gabbriellini, «per dare respiro alla storia, alla vittima, in questo caso alla vita di Luca Varani, partendo dall’assunto di farne un racconto di formazione interrotto da un destino tragico» ed è stato possibile esimersi «dal camminare in prossimità di quell'orrore». Un approccio che ha conquistato anche Nicola Lagioia: «Quando ho visto il film sono rimasto molto colpito, molto commosso per il modo in cui Edoardo ha ribaltato la prospettiva rispetto al libro», spiega l’autore premio Strega. «Io racconto la storia soprattutto da un punto di vista degli assassini, Marco Prato e Manuel Foffo, mentre Edoardo si concentra sulla vita di Luca Varani e di Marta Gaia Sebastiani, la sua fidanzata. Ha significato cambiare il punto di vista, il che non significa cambiare i fatti, o il modo in cui è composta una storia, ma illuminarla in maniera diversa, quindi per me è stato come leggere il capitolo mancante».

La storia

Incontriamo Luca (Di Stefano), figlio adottivo molto amato dalla madre Silvana (Senzacqua), dal padre, Giuseppe (Mastandrea), venditore ambulante di dolci, e dalla fidanzata Marta Gaia (Merlonghi), che lo vorrebbe con le idee un po' più chiare sul suo futuro. Il ragazzo, brillante e pieno di vita, ma anche con alcune inquietudini, passa le giornate tra l’affiancare il padre nella sua attività, la scuola serale e lavori precari. Un incontro casuale gli fa conoscere un mondo diverso, ed inizia a condurre una doppia vita. Chiosa Mastandrea, grandissima interpretazione: «Il film accende le luci in stanze dentro le quali l’informazione non era entrata».

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