Oristano.

«Lo sport contro il disagio dei giovani» 

Campioni olimpionici, dirigenti e appassionati all’incontro a Torregrande 

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C’è chi porta a casa medaglie mondiali, chi ha scritto pagine indimenticabili dello sport italiano e chi ogni giorno lavora dietro le quinte per far crescere centinaia di ragazzi. Tutti insieme, a Torregrande, per lanciare un messaggio chiaro: lo sport è uno degli strumenti più efficaci per contrastare il disagio giovanile e costruire il futuro delle nuove generazioni.

Le voci

L’iniziativa “Lo sport nel cuore”, promossa dall’associazione culturale Lucio Abis e moderata dalla giornalista Simona Scioni, ha richiamato al Villaggio Camping Spinnaker decine di rappresentanti del movimento sportivo del territorio. Ad aprire i lavori è stato il presidente dell’associazione, Pietro Arca, che ha ricordato come lo sport rappresenti «un investimento sul futuro delle nostre comunità». Il tema del disagio giovanile è stato affrontato dal presidente del Coni Sardegna Bruno Perra. «Lo sport è rimasto l’unico deterrente perché insegna regole, educazione e passione», ha affermato, citando un dato significativo: «Solo il 10 per cento dei ragazzi detenuti nelle carceri minorili ha praticato sport». All’appuntamento non è voluto mancare Nicola Riva, figlio dell’indimenticato “Rombo di tuono” e dirigente del Cagliari Calcio. «Papà aveva lo sport nel cuore, ha sempre detto che avrebbe pagato per giocare», ha raccontato. «La prima cosa che ha fatto appena smesso di giocare è stata aprire una scuola calcio dove si insegna ai ragazzi non tanto a diventare un campione, quanto un cittadino del domani». In collegamento da Roma anche Angelo Binaghi, presidente della Fitp: «Sentire che siete riuniti a Torregrande mi riporta alla mia giovinezza», ha detto, ricordando i tornei disputati in passato nella borgata marina e il forte legame che continua a nutrire con Oristano. Gian Valerio Sanna, presidente del Consorzio Uno, ha invitato il territorio a ragionare in grande e ha proposto una vera e propria “città dello sport”, fondata su impianti accessibili, percorsi ciclopedonali tra mare e montagna e una rete di servizi capace di trasformare l’Oristanese in un punto di riferimento regionale.

In platea

Tra il pubblico, molte delle società che negli anni hanno portato il nome del territorio ai massimi livelli, dalla pallavolo al basket, dalla canoa agli sport acquatici. Tra i più applauditi Maddalena Spanu, reduce dall’argento conquistato nella seconda tappa della Coppa del Mondo di wingfoil in Turchia e dal successo alla Defi Wing in Francia: «Per me essere qui è una grande opportunità», ha detto. Risultati che portano anche la firma del fratello Nicolò, vincitore della prova maschile della Defi Wing, che ha sottolineato il ruolo dello sport come straordinario veicolo di promozione turistica. Il campione olimpico Stefano Oppo ha richiamato l’attenzione sul lavoro quotidiano di allenatori, dirigenti e volontari, «figure fondamentali per garantire ai giovani ambienti sani in cui crescere». Spazio poi ai temi della salute, della prevenzione e dell’attività fisica all’aria aperta grazie ai contributi dei docenti universitari Lucia Cugusi, Paolo Serra ed Enrica Campus, mentre Lucia Sanna ha posto l’accento sulle nuove fragilità adolescenziali e sulla necessità che famiglie, scuola e sport collaborino nella formazione dei ragazzi.

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