Passano nelle aree pedonali del centro storico facendo slalom tra i passanti a bordo di monopattini e soprattutto di bici elettriche. I rischi maggiori si registrano la sera, soprattutto nel fine settimana, quando per esempio il Corso Vittorio Emanuele II si riempie e lo spazio anche solo per camminare è poco. A maggior ragione d’estate, quando i tanti turisti affollano il centro. Commercianti e residenti segnalano il problema che coinvolge le principali strade pedonali della città: oltre al Corso Vittorio, anche via Manno e via Garibaldi. Ad attraversare le aree sono soprattutto i rider delle varie piattaforme che si occupano delle consegne a domicilio e che per ritirare un ordine devono recarsi in un ristorante del Corso o in via Garibaldi. Alcuni fanno attenzione, altri invece procedono a tutta velocità, forse anche per la fretta di concludere la consegna.
Le regole
L’accesso alle bici e ai monopattini nelle aree pedonali è consentito ma «a velocità moderata, dando precedenza ai pedoni senza creare situazioni di pericolo o intralcio», spiega Michele Vacca dell’associazione Utenti trasporto pubblico Sardegna. «Se il traffico pedonale è molto intenso o la folla rende pericoloso pedalare», aggiunge, «il ciclista ha l’obbligo di scendere e condurre la bicicletta a mano». C’è anche il caso delle bici modificate: «Quelle, ovviamente, non possono circolare nelle aree pedonali», dice Vacca, «la circolazione con bici modificate comporta una sanzione di 158 euro, 866 euro senza assicurazione e una multa di oltre 5mila se non si ha la patente. Sono cifre da capogiro, molto più elevate rispetto ai costi per comprare uno scooter in regola, assicurarlo e prendere la patente», conclude.
Preoccupazione
«La situazione è arrivata al limite della decenza», conferma Paolo Angius, presidente dell’associazione dei commercianti “Strada Facendo” e negoziante in via Garibaldi. «Da poco», racconta, «ho provato a far rallentare un rider, ma è inutile. Camminano anche sui marciapiedi, come in via Oristano, e passano a tutta velocità tra le uscite dei negozi, gli ombrelloni e i tavolini dei locali. Bisognerebbe fare qualcosa», prosegue, «come associazione e come commercianti del centro storico chiediamo che vengano fatti più controlli, anche per verificare se questi mezzi hanno i requisiti per poter passare nelle zone pedonali». I commercianti confermano la propria preoccupazione: «Guidano guardando la mappa sul cellulare senza fare attenzione alla strada, sono un pericolo enorme», evidenzia Angius.
La Marina
A segnalare il problema di bici elettriche e monopattini sono anche i residenti della Marina. «È un problema che riguarda anche noi», conferma Sandra Orrù, portavoce dell’associazione “Apriamo le finestre alla Marina” e residente del quartiere. «Passano contromano, sui marciapiedi e spesso e volentieri abbandonano i monopattini a noleggio in mezzo alla strada», afferma, «c’è una maleducazione diffusa. Per agevolare la situazione abbiamo anche chiesto l’installazione di rastrelliere proprio per le bici ma non se n’è mai fatto nulla».
E i residenti del centro storico si dicono preoccupati per la situazione: «Ci troviamo spesso in difficoltà», aggiunge Sandra Orrù, «anche perché in questo periodo per strada ci sono anche tante famiglie, bambini e anziani».
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
