Serramanna.

Liti furiose in Aula, arriva la polizia locale 

Gli agenti vigileranno sullo svolgimento delle sedute in Consiglio comunale 

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«Sono stata oggetto di offese da parte del consigliere Carlo Pahler, che mi ha rivolto frasi di volgarità ingiustificata e insulti». Non molla il punto, Loretta Fenu, esponente di maggioranza in Consiglio comunale a Serramanna, che qualche settimana dopo le minacce verbali e fisiche tra il presidente del Consiglio comunale e il consigliere della minoranza Pahler, che hanno coinvolto anche lei, fornisce un’inedita ricostruzione di quanto avvenuto in aula: «Inaudita violenza verbale e fisica». La respinge però Carlo Pahler, che accusa a sua volta «la consigliera Fenu di prevaricazione». L’esponente della minoranza, a supporto della sua tesi, porta «una testimonianza oculare diretta e una documentazione video che restituisce la verità di ogni singolo secondo».

I fatti

In Consiglio si discuteva una mozione del Pd contro la leva obbligatoria. Il dibattito si era infiammato (con parole grosse e si era sfiorato lo scontro fisico) quando il presidente Marco Maccioni aveva negato, in fase di dichiarazione di voto, la parola al consigliere Pahler, provocando le sue rimostranze. Pahler aveva ricevuto l’invito della consigliera Fenu a «stare zitto». «Non è assolutamente accettabile il linguaggio del consigliere Pahler, che non si addice a un sano scambio di opinioni. Questo avvenimento mi ha creato non poco disturbo, tuttora sono alquanto scossa al pensare che possa ripetersi», ha scritto Fenu in una nota letta durante l’ultima seduta, in cui ha chiesto «tutela da eventuali e ulteriori episodi di aggressioni verbali e, speriamo mai, fisiche».

La scelta

«Ci spiace per quello che è avvenuto: ognuno sarà tutelato e da settembre la polizia locale sarà in aula durante le sedute», ha annunciato il sindaco Gabriele Littera. Dura la reazione di Pahler: «La consigliera Fenu si è rivolta a me mentre esercitavo il mio mandato elettivo dicendomi di stare zitto: una prevaricazione cui si è aggiunta la sproporzione dell'intervento del presidente del Consiglio, Marco Maccioni, autore di un placcaggio fisico, uno strattone violento, giunto a creare serie complicanze fisiche a chi, come me, affronta un delicato percorso di terapia immunologica», accusa Pahler, che chiede «formalmente le immediate dimissioni del presidente del Consiglio per palese impreparazione e inadeguatezza istituzionale e per l'incapacità di garantire i diritti di tutti i consiglieri comunali».

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