Parma 1
Cagliari 1
Parma (3-5-2) : Corvi; Delprato (1’ st Oristanio), Troilo, Valenti; Britschgi, Bernabé (45’ st Cremaschi), Keita (30’ st Estévez), Ordóñez (1’ st Nicolussi Caviglia), Valeri (45’ st Carboni); Strefezza, Pellegrino. In panchina Suzuki, Rinaldi, Ondrejka, Sørensen, Elphege, Circati, Mena. Allenatore Cuesta.
Cagliari (3-5-2) : Caprile; Zé Pedro, Dossena, Rodríguez; Palestra, Adopo, Liteta, Sulemana (42’ st Idrissi), Obert; Kiliçsoy (16’ st Folorunsho), Esposito (42’ st Pavoletti). In panchina Sherri, Ciocci, Raterink, Albarracín, Zappa, Mendy, Trepy, Sulev, Malfitano. Allenatore Pisacane.
Arbitro : Massimi di Termoli.
Reti : nella ripresa al 17’ Folorunsho, 38’ Oristanio.
Note : ammoniti Rodríguez, Dossena, Pellegrino, Valenti, Sulemana, Obert. Angoli 6-3. Recupero 1’ pt-6’ st.
L’importanza di un punto al Tardini contro il Parma, questo Parma poi, a undici giornate dalla fine del campionato. È un Cagliari pratico, solido e cinico. Brutto, sporco e cattivo, come chiedeva Pisacane alla vigilia. Quel che serviva, insomma, in una serata affascinante, certo, ma scivolosa. Tiene così a bada una delle squadre più in forma (i gialloblù erano reduci da tre successi, l’ultimo contro il Milan a San Siro), si porta a +6 sulla zona rossa (aspettando le gare di oggi e domani), allunga temporaneamente a +3 anche su Genoa e Torino e dà continuità al pareggio con la Lazio. In questo 1-1 c’è, soprattutto, lo zampino di Folorunsho, proprio lui, in gol al rientro dopo due mesi, e dell’ex Oristanio a sette minuti dal novantesimo. La partita vive di fasi e l’undici isolano è bravo a gestirle con pazienza, intelligenza e lucidità, soffrendo senza subire l’avversario e cercando di colpirlo ai fianchi sfruttando ogni suo minimo errore. E in fondo, il risultato finale rispecchia gli equilibri in campo.
C’è Liteta in regia
Out Gaetano, Mazzitelli e Deiola (oltre a Borrelli, Belotti e Felici), Pisacane decide così di consegnare al 20enne Liteta lo scettro del regista. C’è, invece, Rodriguez al posto dello squalificato Mina. Gli undici rossoblù al via - schierati col 3-5-2 - sono pertanto Craprile in porta, Zé Pedro, Dossena e Rodriguez in difesa, il trio Adopo-Liteta-Sulemana nel cuore del campo, Palestra e Obert sulle fasce, Esposito e Kiliçsoy in attacco. Stesso modulo di riferimento per i padroni di casa, che si presentano ai nastri di partenza con Corvi, Delprato, Troilo, Valenti, Britschgi, Bernabé, Keita, Ordóñez, Valeri, Strefezza e Pellegrino.
Kiliçsoy in vetrina
Primo tempo scoppiettante, col Cagliari su di giri e Kiliçsoy in vetrina. Il turco prima colpisce un palo (ma è fuorigioco) poi non trova la traiettoria giusta dopo la gentile concessione di Keita (sulla respinta col piede del portiere non ne approfitta Esposito che calcia addosso a Delprato). Centrale e facile preda di Corvi anche il tentativo di Palestra. Ribatte il Parma e l’occasione di Pellegrino è incredibile: provvidenziale Caprile con la mano destra sul tiro a botta sicura dell’argentino. Dall’altra parte, ci prova ancora Kiliçsoy, stavolta in diagonale, e ancora Corvi ci arriva col piede.
Botta e risposta
Subito un doppio cambio nella ripresa per Cuesta: fuori Ordóñez e Delprato, dentro Nicolussi Caviglia e Oristanio. Il Parma sembra avere una marcia in più ma a sforare il vantaggio è il Cagliari con Esposito che, servito da Obert, trova il varco giusto ma anche il piede del portiere. Nulla può, invece, Corvi, al 17’, sul tiro-cross di Folorunsho che, appena subentrato a Kiliçsoy, trova al secondo pallone toccato (appena 103 secondi dopo l’ingresso) una traiettoria pazzesca da una posizione quasi impossibile. Il Parma incassa il colpo e riparte. Ancora Caprile ci mette una pezza sulla punizione di Bernabé, stavolta con la mano sinistra. A trovare il pari poi, al 38’, è proprio il nuovo entrato Oristanio, libero di liberare il sinistro: Caprile trattiene a malapena. Il Parma prova a completare la rimonta. In campo tra i rossoblù anche Pavoletti e Idrissi. Ormai scorrono i titoli di coda.
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