L’attacco del centrodestra: «Così si va a sbattere»

Le Asl di Cagliari e Olbia ancora senza timone È scontro sulle nomine 

L’assessorato non ha un direttore generale: Todde indicherà Schael, ma al Pd non piace 

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Il caos nei pronto soccorso con i “gettonisti” in scadenza e le chiusure annunciate nei giorni più caldi, liste d’attesa infinite da smaltire, medicina territoriale allo sbando. La sanità sarda va avanti in questo modo, ma tutto questo non basta per convincere il Campo largo a colmare i vuoti nella governance di tutto il comparto: la presidente della Regione non si convince a lasciare l’interim per indicare un assessore che si occupi di salute a tempo pieno, mentre sono ancora da nominare i manager di due aziende sanitarie strategiche come Cagliari e Olbia. La Asl 8, in particolare, è la più grande della Sardegna perché comprende un territorio di settanta Comuni e 540mila abitanti, eppure da oltre quaranta giorni è guidata da un facente funzioni. E non è tutto: da una settimana anche l’assessorato non ha più un direttore generale. Un problema, questo, che potrebbe essere superato già oggi in Giunta con l’indicazione di Thomas Schael. Un nome che piace ad Alessandra Todde e di conseguenza al M5S, ma non al Pd.

L’affondo

Il centrodestra protesta. «La sanità è fuori controllo – attacca il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia Fausto Piga – non si tratta di una frase ad effetto per descrivere l’allarmante crisi del sistema sanitario regionale, ma anche lo stato di fatto considerato che le Asl di Cagliari e della Gallura sono senza guida da oltre quaranta giorni, mentre da due mesi Alessandra Todde fa l'assessore alla Sanità solo nei ritagli di tempo». Ora, riflette, «se una macchina cammina senza autista è ovvio che andrà a sbattere, e nella sanità isolana sta succedendo lo stesso». Quindi, è l’appello, «la governatrice inizi a fare le cose facili e soprattutto ovvie: l'assessore alla sanità non va fatto nel tempo libero, basta perdere tempo con le poltrone, si dia una guida alle Asl di Cagliari e Gallura».

Aziende senza dg

Non è così semplice. La presidente si è riservata di riempire le caselle di Cagliari e Olbia solo dopo il buon esito delle trattative intavolate con i vecchi dg licenziati per effetto dei commissariamenti. Si vuole evitare che questi ricorrano contro la nomina dei nuovi manager. Ma serve un’intesa che, per il momento sembra ancora lontana. Resta una certezza: i due manager ancora da designare dovrebbero essere vicini al Pd. Due se non tre, considerato che Flavio Sensi – il dg reintegrato alla Asl di Sassari come disposto dal Tar – molto presto potrebbe lasciare l’azienda sanitaria per andare a dirigere la Multiss. E le indiscrezioni per cui a Sassari, al posto di Sensi, potrebbe arrivare Giovanni Maria Soro, mentre ci sarebbe l’intenzione di portare Paolo Cannas (area popolari del Pd) – già nominato nel Sulcis – a Cagliari.

La seduta

Oggi Todde convocherà una seduta di Giunta e, tra le delibere, dovrebbe trovare spazio quella per la nomina del nuovo direttore generale dell’assessorato alla Sanità, Thomas Schael. Gli ultimi dubbi sarebbero stati fugati solo ieri, al termine di una trattativa non facile con il Pd, inizialmente poco favorevole al via libera a colui che è stato commissario della Città della Salute di Torino, subcommissario ad acta della sanità calabrese, direttore generale dell’azienda sanitaria Alto Adige, direttore generale della Asl Lanciano-Vasto-Chieti in Abruzzo.

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