Sassari.

Latte Dolce, chiude anche il Centro per l’impiego 

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Latte Dolce perde i pezzi. Dall’ambulatorio alla banca, da Punto Città alla prossima scomparsa del Centro per l’impiego, il quartiere vede assottigliarsi i servizi disponibili. Sono spariti anche spazi di ritrovo sociale, come La Sorgente, centro per persone con disabilità, spostata dal Comune in via Bellini, nel 2022, assieme ad altre associazioni. Via anche il Serd ma quello non lo rimpiange nessuno, visti i problemi con i tossicodipendenti. Ma, soprattutto, sono spariti gli uffici di Palazzo Ducale che, negli anni ’80, ospitavano Statistica, Protezione civile e Strade vicinali e dove, adesso, troverebbero rifugio i senzatetto. Di “istituzionale” resta un distaccamento dei Servizi sociali mentre, attorno, cresce il vuoto. Il Comitato del quartiere ha lanciato più volte l’allarme, rimarcando due giorni fa l’ennesimo segnale di abbandono. Il settore Ambiente ha infatti impedito l’accesso ai giochi per bambini, perché pericolosi, dell’unica area di via Bottego. È prevista una riqualificazione di cui si ignorano le tempistiche. «Mancano i luoghi di aggregazione», dichiara Franco Fenu, presidente dell’associazione Nostra Signora del Latte Dolce, da 64 anni nel quartiere. Quello più attivo, e non è un buon segnale, è dedicato ai bisognosi e lo gestisce la Caritas.

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