Sinnai.

L’aiuto degli alpini nella lotta agli incendi 

Diverse squadre di volontari sino ad agosto affiancheranno il Masise 

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Sono tre, arrivano dalle Dolomiti, restano una settimana e poi vanno via per essere sostituiti dai colleghi. Sono i volontari dell’associazione nazionale Alpini della sezione di Feltre, in provincia di Belluno, sbarcati in Sardegna, e arrivati a Sinnai, per dare una mano al Masise nella lotta al fuoco: rinforzi dal nord in una battaglia quasi giornaliera, una sinergia importante nel periodo più a rischio.

Dal nord

Si chiamano Fabiana Dalle Sasse, Alex Brusati Alex e Gianluigi Viezzer (il capo squadra) e sono parte integrante di un gemellaggio che negli anni passati ha portato in paese numerose altre squadre di volontari arrivate dal Continente. Tutte con esperienze importanti per avere la meglio sulle fiamme.

Alberto Paretta, coordinatore del Masise, spesso in prima linea nelle attività di prevenzione, formazione per la cittadinanza e gestione delle emergenze inclusi gli incendi boschivi, dice che «sono bastati pochi momenti per far sentire a casa i nostri nuovi ospiti. Un frugale pranzo e poi tutti nelle campagne di Serdiana per il primo vero incendio da combattere. Mercoledì poi il vero battesimo durante il rogo di Selargius. Si impara presto. Siamo stati assieme a loro con il Gauf, il Nos, il Vab, Il Maestrale e i forestali. Ognuno ha fatto la sua parte».

L’esperienza

Gianluigi Viezzer, detto “Giangi”, è l’alpino capo squadra. «Da noi gli incendi sono quasi sempre provocati dai fulmini che colpiscono la parte alta degli alberi», sottolinea, «qui la macchia è completamente diversa. Adattarsi alla nuova realtà però non è stato difficile. Siamo stati già a Serdiana, a Quartu e altrove: tanto fuoco, troppe sterpaglie. La prevenzione deve essere l’arma migliore per combattere gli incendi».

La presidente

Gli alpini resteranno a Sinnai sino ad agosto con squadre diverse che si alterneranno ogni settimana. «Una bella esperienza per loro ma anche per noi», conferma Luigia Cappai, presidentessa del Masise, «in questo periodo non c’è un attimo di sosta: bisogno essere sempre pronti, il fuoco non aspetta e purtroppo fa tanti danni».

Al momento «abbiamo dovuto fronteggiare già diversi incendi in tutto l’hinterland, da Sinnai a Maracalagonis al Parteolla sino a Sestu. Il coordinamento è perfetto tra volontari, forestali, vigili del fuoco. I nostri ospiti non hanno impiegato molto a tuffarsi nella nostra realtà. Vi posso dire che contro i roghi ci sanno davvero fare e non si tirano indietro. Siamo pronti a ospitare tutti coloro che ci verranno assegnati sino alla metà del prossimo mese. I nostri spazi sono i loro».

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