Un inizio d’anno scolastico decisamente speciale per la comunità di Guasila. Ieri mattina gli studenti hanno varcato per la prima volta le porte del nuovo polo scolastico “Gaetano Cima”, struttura inaugurata pochi giorni fa e destinata a diventare una nuova casa per lo studio e la crescita delle giovani generazioni.
Il messaggio ai ragazzi
A rendere ancora più significativa la giornata è stata la visita dell’assessora regionale alla Pubblica istruzione Ilaria Portas, che ha scelto di rivolgere il proprio messaggio d’inizio anno scolastico ai ragazzi proprio da Guasila. «La scuola è un presidio fondamentale per i nostri territori, soprattutto nei piccoli centri: è un luogo di crescita e di formazione, ma è anche uno strumento essenziale per contrastare la dispersione scolastica e lo spopolamento», ha sottolineato l’assessora, ribadendo la volontà della Regione di investire in una scuola pubblica di qualità, sicura e inclusiva. «Dobbiamo mettere le nostre scuole nelle condizioni di affrontare le sfide del presente, rendendo gli edifici più moderni, sostenibili e accoglienti per studenti, insegnanti e personale scolastico».
La cerimonia
Gli alunni del paese hanno ricevuto un augurio speciale: la “Benedizione degli zaini”, promossa dal parroco don Gianmarco Lorrai nel santuario della Beata Vergine Assunta. Un momento di festa e preghiera rivolto a tutti i ragazzi, dai bambini della scuola dell’infanzia e della primaria fino agli studenti delle superiori e agli universitari. Stessa iniziativa anche a Nuragus, dove il parroco don Patrizio Kuncewicz ha impartito la benedizione degli zaini nella chiesa di Santa Maria Maddalena. Un atto di fede vissuto con i catechisti, con le famiglie e una rappresentanza dei docenti. Un momento dal significato non solo religioso ma che ha voluto sottolineare il valore della presenza delle scuole in una comunità così piccola. Un presidio che sopravvive non senza difficoltà, visto che a Nuragus restano ancora aperte la scuola dell’infanzia e la primaria. Per poter frequentare le medie invece i ragazzi si devono spostare a Genoni. Questo è il frutto di un accordo siglato negli anni passati dalle due amministrazioni per garantire il permanere di un presidio scolastico in entrambi i paesi. ( s.g.-sev.sir. )
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