L’aeroporto di Alghero «rischia di diventare uno scalo marginale e sempre più stagionale», per cui è urgente che «la Regione fermi il progetto di monopolio privato degli aeroporti sardi». L’allarme arriva da Michele Pais, esponente della Lega ed ex presidente del Consiglio regionale, che fa anche una proposta più specifica: «È il momento di valutare persino il riacquisto pubblico dell'aeroporto. Sassari si mobiliti per difendere le proprie infrastrutture strategiche, a cominciare dall'aeroporto e dall'Università».
Secondo Pais, la possibile gestione unica degli scali sardi «porterà progressivamente alla marginalizzazione» di Alghero: «I segnali sono ormai inequivocabili. Per la prima volta vengono ridotti i collegamenti in continuità territoriale tra Alghero e Roma, da quattro a tre voli giornalieri. Ancora più grave la situazione di Milano», con l’impossibilità di prenotare i voli e il pericolo di «un ulteriore vuoto dal 1° febbraio 2027». Nel frattempo, aggiunge l’esponente leghista, «qualcuno pensa addirittura di risolvere il problema istituendo collegamenti in autobus tra Alghero, Sassari e l'aeroporto di Olbia. Sarebbe l'inizio della fine». Perché significherebbe «organizzare scientificamente il trasferimento del traffico dal più debole al più forte. E guarda caso la proprietà è la stessa». Ma siccome «l’aeroporto di Alghero è anche e soprattutto l'aeroporto di Sassari, della sua provincia, delle sue imprese, dei suoi studenti e professionisti», Pais rivolge «a tutti i cittadini del Nord Ovest della Sardegna» un appello per «un grande fronte comune per la difesa dell'aeroporto di Alghero».
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