Nessun rispetto per la Bibliocabina di via Gramsci. Quella che avrebbe dovuto essere una biblioteca urbana di libero scambio, è ridotta a un piccolo bidone per la carta straccia. «È davvero vergognoso – afferma Luciano Saiu, commerciante del Mercato Civico ora in pensione – che uno spazio che dovrebbe favorire la diffusione della cultura venga puntualmente ridotto alla stregua di un cassonetto dei rifiuti cartacei». L’immagine che si presenta a cittadini e turisti non è certo edificante; soprattutto se si pensa che Iglesias è in lizza per essere proclamata “Capitale Italiana del Libro 2027”. L’idea di trasformare la vecchia cabina telefonica in un luogo ove poter cedere o prendere libri, era nata una decina di anni fa dall’intuizione dell’associazione culturale “Noa”. La bibliocabina, però, non ha mai avuto il rispetto dovutole. «Ogni mese – spiega l’assessore all’ambiente Francesco Melis – siamo costretti a bonificarla, portando in discarica quintali di materiale cartaceo che non ha nulla a che vedere con la diffusione della cultura e il ricircolo dei libri». La misura, secondo Melis, è colma: «Abbiamo sensibilizzato cercando di far capire l’importanza del suo corretto utilizzo, però a nulla è servito. L’unica soluzione è quella di trovarle una diversa collocazione».
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