Un’avanzata inarrestabile, spinta soprattutto (ma non solo) dai prezzi contenuti e dalla diffusione del motore elettrico. In Italia, ormai, un marchio di automobili su quattro è cinese. È quanto emerge da una ricerca commissionata da Quattroruote a Pwc Italia dal titolo “Desiderare l'auto non basta più”. Tra il 2022 e il 2026 i marchi in vendita in Italia sono cresciuti del 28,4% e i modelli del 35,2%, spinti soprattutto dai costruttori cinesi, i cui marchi sono saliti del 175%, con un balzo del 428% dei modelli.
Come si cambia
L'interesse per le auto cinesi va oltre il concetto di “fedeltà al marchio”, dato che «quasi un italiano su quattro dichiara un legame più debole con la propria marca», mentre «per quasi uno su due l'arrivo dei brand cinesi rende meno interessanti quelli tradizionali». Oltre il 50 per cento delle persone che hanno risposto al sondaggio alla base della ricerca di Quattroruote afferma di apprezzare soprattutto il rapporto qualità-prezzo delle auto cinesi. Questo aspetto, tra l’altro, consente a chi vorrebbe abbandonare il tradizionale motore a combustione di spostarsi sull’elettrico (che è l’opzione di gran parte dei modelli in arrivo dalla Cina), senza sopportare i costi molto alti delle marche occidentali.
Al di là della concorrenza cinese. sono altri i motivi d'incertezza per l'auto in Italia. Gli italiani infatti sognano l'auto nuova, ma spesso non se la possono permettere e rinviano l'acquisto sia per i costi elevati, sia per i dubbi sulla tecnologia più conveniente. Sul fronte dei prezzi Quattroruote registra che dal 2019 i listini delle case automobilistiche sono saliti del 30%, mentre le retribuzioni contrattuali sono cresciute solo del 13,9%.
Livelli proibitivi
Secondo Pwc Italia negli ultimi mesi c'è stato un rallentamento, ma la distanza non si è ricomposta. Dall'incrocio di un'analisi del mercato con un questionario su un campione rappresentativo di mille italiani e con una rilevazione su 2.353 utenti di Quattroruote.it emerge che il 36,1% di chi ha risposto pensa di comprare o cambiare auto nei prossimi 12-24 mesi e un altro 22,1% non ha ancora deciso. Ma il 53,1% di chi ha in mente l'acquisto lo ha già rinviato almeno una volta. Oltre la metà di chi vuole comprare ha un budget sotto i 20mila euro, ma da luglio 2020 il prezzo medio è più alto.
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