L’allarme.

«In aumento gli approdi dalla rotta algerina» 

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«Gli sbarchi sono destinati a crescere nel Sulcis, con Sant’Antioco e Sant’Anna Arresi principali punti di approdo della rotta algerina».

A lanciare l’allarme è il capitano della Compagnia barracellare antiochense, Massimo Atzori, impegnata quotidianamente sul territorio accanto alle forze dell’ordine per gestire un fenomeno che nelle ultime settimane ha mostrato nuovi segnali di crescita. Tra Calasapone, Coa Cuaddus e l’arrivo registrato lunedì in paese, gli antiochensi hanno contato 67 migranti in pochi giorni, in prevalenza giovani algerini ma anche donne e bambini. Numeri analoghi, 14 solo ieri tra cui una donna incinta, a Sant’Anna Arresi dove qualche settimana fa c’è stata anche grande preoccupazione in due occasioni: alla seconda spiaggia un barchino è stato incendiato subito dopo l’arrivo con rischio incendio nella pineta vicina e danno ambientale e, in un secondo sbarco, i migranti hanno sparato i razzi di segnalazione per festeggiare con rischi per l’incolumità per loro e per chi si trovava in zona.

«Gli sbarchi sono destinati ad aumentare - dice Atzori - in previsione ci sono due giorni di maestrale che diventa l'elemento proibitivo per la traversata. Poi, con il ritorno delle condizioni meteomarine favorevoli, gli sbarchi ricominceranno e i numeri si preannunciano alti. Noi diamo supporto e collaboriamo con le forze dell’ordine per il primo intervento. I migranti ci chiedono acqua e hanno fame. Non parlano italiano, a stento capiamo che la traversata è stata estenuante, con paura e difficoltà».

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