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«Il rudere è una vergogna per la città» 

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Su un punto tutti concordano: «Il rudere del vecchio Sant’Elia è una vergogna per la città». E poi: «Il nuovo stadio deve essere costruito, adesso non ci sono più scuse», dice Milena Masala, la supertifosa rossoblù per eccellenza. «Ormai ci siamo, del resto agli ostacoli ci siamo abituati». Speranza condivisa con Tore Saba del Centro Coordinamento.«Ma attenzione: lo stadio è un’esigenza. I negozi a Sant’Elia, dove c’era un mercato che vorrebbe risorgere, no». Stefano Pili, del Cagliari Fan Club aggiunge: «L’auspicio è che si remi tutti nella stessa direzione mettendo da parte le polemiche. Cagliari, la Sardegna e i tifosi rossoblù meritano una casa all’altezza della loro passione». Non fa parte di nessun gruppo ma fa in modo di non far combaciare i suoi turni di volo con le partite interne del Cagliari Pierpaolo Melis, pilota di linea: «Il nuovo stadio sarebbe una vetrina capace di migliorare l’immagine della città e renderla più attrattiva», argomenta. «In Sardegna le grandi opere hanno sempre avuto percorsi complicati. Però vedo che il progetto continua ad andare avanti e resto fiducioso. Da tifoso, dopo quarant’anni sugli spalti, credo che il Cagliari alla fine vincerà questa partita». (lo. pi.)

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