Chi sale fino al parco di San Michele lo sa: da lassù la città cambia prospettiva. Il traffico si allontana, la città si stende ai piedi della collina fino a toccare il mare, in un luogo che unisce natura, memoria e identità e che sembra fuoruscire dalla più bella delle cartoline. Oggi, a più di due anni dal fatidico incendio del 26 luglio 2023 che divorò sette ettari di vegetazione, il parco è tornato a vivere, più verde che mai.
Il colle
«Un luogo magico, troppo spesso dimenticato», raccontano alcuni runner tra una salita e l’altra, «una vera perla della nostra Cagliari: da qui tutto sembra più bello». Ed è proprio così, complici il sole raggiante e le belle temperature di questo inizio anno. Un luogo distante dalla frenesia della città dove secondo Fabio Meloni «si respira aria di campagna», in cui è facile perdersi e «rinfrancarsi un po’ dalla quotidianità» come dice Giuseppe Contu. «Uno spazio a misura di famiglia», in cui trascorrere le giornate tra i percorsi asfaltati e i tanti spiazzi verdi adibiti con attrezzi, panchine e tavolini. Un parco aperto anche ai cani e in cui diverse colonie di gatti si aggirano indisturbate alla ricerca di carezze.
«Da quassù si vedono persino la Sella del Diavolo e il Poetto», racconta sorridente Lucrezia Ruju, frequentatrice abituale del colle, «dispiace che negli scorsi anni ci siano stati alcuni roghi ma sono felice che abbiano trovato i piromani e che la situazione si sia risolta. Ad oggi questo parco ha tutte le carte in regola per essere uno spazio adatto a tutti, chi vuol fare una passeggiata o chi preferisce rilassarsi facendo un picnic in una delle aree panoramiche».
Tanti turisti
«Noi venivamo spesso in questo parco nella nostra vita universitaria» continua Giuseppe Contu. «Devo dire che negli anni l’ho trovato ancor più affascinante. Si presta piacevolissimamente a un’occasione di relax, poi c’è il vero valore aggiunto: questo castello, che sembra un po’ essere decontestualizzato rispetto al resto della città». E non sono i soli a venire da lontano. Ad ammirare il panorama dal punto più alto del colle anche un gruppo di turisti polacchi: «Una vista bellissima, un posto molto calmo e silenzioso, bellissimo il verde tutto attorno. Arriviamo da Cracovia e abbiamo scoperto San Michele grazie ad una guida turistica».
Meno servizi
«Siamo in vacanza a Cagliari da qualche giorno, che dire: è una bellissima città» condividono Daniela Stucchi e Sabrina Maggioni, arrivate dalla Brianza. «Abbiamo deciso di venire al castello di San Michele. Bello, tutto molto curato. Unico neo: dovevamo andare in bagno ma il bar è chiuso», fanno notare.
E oltre ai servizi igienici, a mancare sono anche punti ristoro e ascensori. «Una carenza oggettiva, specialmente per le persone meno avvantaggiate fisicamente. Fare la camminata e salire fin qui diventa impegnativo», conclude Contu. «Un parco bellissimo che ci rende fiere, dispiace solo che non sia promosso a sufficienza» raccontano Elisa Serra e Valentina Piras, «non decolla un punto ristoro e il castello potrebbe essere valorizzato molto di più. Si potrebbero creare della attrazioni sia ludiche che sportive e sarebbero da rivedere anche gli spazi attorno agli ingressi, purtroppo abbandonati».
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