L’ingorgo comincia prima della rotatoria e continua dopo. Poi si allarga a piazza Amendola e risale lungo le strade che convergono verso via Roma. Nelle ore di punta, e sempre più spesso anche nel pomeriggio, basta un aumento del traffico per mandare in sofferenza tutta la zona. L’effetto domino è immediato: freni, ripartenze di pochi metri e nuove soste.
La rotatoria provvisoria in via Roma avrebbe dovuto accompagnare la nuova organizzazione del traffico durante il cantiere della metropolitana. E in effetti così è stato durante l’estate. Ma appena aumentano i flussi, da ieri con l’inizio della scuola, diventa un imbuto nel quale convergono migliaia di automobilisti. La fotografia scattata in viale Colombo racconta bene la situazione: due file compatte di veicoli, spazi ridotti e una circolazione che procede lentamente verso piazza Deffenu.
Il problema, però, non riguarda soltanto chi percorre viale Colombo. L’effetto si propaga rapidamente alle strade vicine. In piazza Amendola si accodano le auto che scendono da viale Regina Margherita, mentre dall’altra parte arrivano quelle provenienti da via XX Settembre. Flussi diversi che finiscono per concentrarsi nello stesso punto e nello stesso momento. Basta un’esitazione nella rotatoria, un attraversamento pedonale o un numero di veicoli superiore alla capacità dell’incrocio e il sistema rallenta fino quasi a fermarsi.
E in serata traffico paralizzato sull’Asse mediano per un tamponamento: cinque i veicoli coinvolti, alcuni feriti non gravi e viabilità in tilt durante le operazioni di soccorso del 118 e i rilievi della Polizia Locale. L’incidente è avvenuto dopo la rampa di ingresso da viale Marconi in direzione Sestu.
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