Calamosca.

Il giallo del faro spento: «Promontorio al buio dall’inizio dell’estate» 

Ma sul portale web della Marina Militare risulta ancora regolarmente in funzione 

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È uno dei simboli della città, un riferimento non solo per i naviganti ma anche per cagliaritani e turisti. Da almeno quattro settimane, però, non si accende più. Il faro sul promontorio di Capo Sant’Elia, a pochi passi da Calamosca, la notte non illumina il mare come aveva sempre fatto. Lo segnala chi vive ogni giorno quella parte della città, anche per lavoro. «È spento dall’inizio dell’estate», conferma tra gli altri Matteo Porcu, titolare del ristorante Calamosca da dove si può notare come la torre non si accende, lasciando il promontorio al buio. «Nelle ultime settimane abbiamo visto il faro in funzione solamente una volta», aggiunge, «poi, però, è tornato a non illuminare più. Dispiace, anche perché toglie un po’ di atmosfera».

Il mistero

Nonostante le numerose testimonianze, secondo cui il faro sia spento ormai da «almeno diverse settimane», sul sito della Marina Militare – nella sezione fari e segnalamenti – risulta regolarmente funzionante. Il portale con ogni probabilità non è aggiornato, mentre sul caso la stessa Marina Militare, che ha in gestione il faro, non ha fornito al momento nessuna spiegazione sul perché la torre non si accenda più. Tra le ipotesi, la causa potrebbe essere un guasto o una manutenzione, anche se il periodo al buio inizia a diventare significativo. A notare il disservizio sono anche i tanti che, durante l’estate, scelgono di trascorrere una giornata in barca o in gommone e magari aspettano il tramonto dietro la Sella del Diavolo. Per loro è un dispiacere più che un disagio vero e proprio: «Il faro è spento, ma nessuno ne conosce il motivo», confermano in molti.

La torre

Il faro di Capo Sant’Elia, alto 21 metri, è stato costruito nel 1850 e attivato nel 1860. È stato elettrificato nel 1937 per agevolare il lavoro dei faristi, ha una portata luminosa di 21 miglia nautiche e sorge su un edificio a due piani sormontato da una torre cilindrica a strisce bianche e nere. Complice il panorama che si può ammirare dal promontorio, è diventato un simbolo della città oltre che un’attrazione turistica, anche se non è visitabile. In tanti, ora, aspettano che torni a riaccendersi.

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