Municipio.

«Il Comune blocchi le assunzioni» 

La Uil chiede di rivedere il piano appena approvato e minaccia denunce 

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Stop immediato a tutte le assunzioni (poco meno di sessanta sino al 2028) e contemporanea «apertura di un confronto preventivo con le organizzazioni sindacali». Ad meno di una settimana dall’approvazione da parte della Giunta del Piao, il piano della assunzioni del comune di Nuoro per il 2006-2028, è già polemica. A sollevarla la Uil che chiede una rivisitazione del Piao che contempli, negli altri settori, anche lo scorrimento verticale delle progressioni e la valorizzazione delle risorse interne. «Altrimenti - minaccia il sindacato - «scatterà una denuncia per comportamento antisindacale».

La lettera

Il segretario territoriale della Uil, Dionigi Deledda, ieri ha inviato una nota alla nuova segretaria comunale, e ai vertici dell’amministrazione Nuorese contro il Piao. La Uil chiede di rivederlo immediatamente e bloccare tutte le assunzioni previste. Il motovo? Il settore della polizia, infatti, è l’unico dove non è previsto anche lo scorrimento verticale e la valorizzazione delle risorse interne. Nel mirino c’è in particolare l’assunzione di un funzionario dell’elevata qualificazione per l’area di Vigilanza, prevista dal Piano delle assunzioni 2026/2028 approvato dalla Giunta il 27 agosto. Secondo la Uil, però, prima di procedere con l’assunzione, l’Amministrazione dovrebbe valutare la possibilità di coprire il posto attraverso una progressione tra le aree del personale interno, valorizzando le professionalità già disponibili, così come previsto regolarmente per gli altri settori.

Subito un tavolo

Il sindacato richiama infatti l’articolo 13 del contratto collettivo nazionale, finalizzato a riconoscere e valorizzare le professionalità maturate dal personale già in servizio. La Uil sottolinea «che nel Piano, tali opportunità risultano concretamente praticabili per l’area amministrativa e per l’area tecnica, mentre non sarebbe stata prevista un’analoga possibilità per l’area di vigilanza». Per quale motivo? Per il sindacato una disparità inaccettabile. Da qui la richiesta di un confronto preventivo, con l’apertura di un tavolo prima dell’avvio delle procedure di assunzione. L’obiettivo, spiega Deledda, è garantire «uniformità di trattamento e pari opportunità tra il personale delle diverse aree dell’ente». Il sindacato altrimenti, si dice pronto anche ad una denuncia per trattamento antisindacale.

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