Sicurezza.

Il centrodestra rilancia il divieto di bivacco 

Mura (Alleanza Sardegna): urgente reintrodurlo. Massa (Progressisti): solo populismo 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Sicurezza urbana, corsi di autodifesa per commercianti, ma anche nuove polemiche sul tema del bivacco nel centro storico. Il dibattito torna ad accendersi dopo l’allarme lanciato nei giorni scorsi da Confcommercio e la richiesta del centrodestra a Palazzo Bacaredda (proponente Roberto Mura) di reintrodurre il divieto di bivacco e accattonaggio molesto cancellato dall’attuale amministrazione. Sullo sfondo, le tensioni legate alla sicurezza nelle piazze della movida e agli episodi di degrado.

Il dibattito

Secondo la proposta di delibera del centrodestra, l’abolizione dell’articolo 7 del regolamento di polizia urbana (il divieto di bivacco e accattonaggio, appunto) approvato dalla precedente amministrazione avrebbe tolto uno strumento utile per intervenire nelle aree più critiche. «In pochi mesi, la sua cancellazione ha evidentemente favorito il moltiplicarsi di fenomeni di degrado in diverse zone della città, lasciando cittadini, residenti e attività economiche senza uno strumento concreto di tutela», afferma Mura (Alleanza Sardegna). «Quel divieto non era soltanto una misura di ordine e decoro urbano: aveva anche una rilevante funzione sociale perché consentiva all’amministrazione di intercettare situazioni di marginalità e accompagnare queste persone dentro i percorsi delle politiche sociali. Chiediamo alla maggioranza di non affrontare questa proposta con pregiudizio ma di accoglierla per quello che è: una richiesta di collaborazione forte e responsabile da parte dell’opposizione per far fronte a un problema che riguarda tutta la città, non solo alcune persone o alcune categorie», dice ancora Mura. Che aggiunge: «Il testo è a disposizione della maggioranza anche per eventuali integrazioni. Del resto, è bene ricordarlo, l’introduzione di strumenti come il divieto di bivacco e accattonaggio molesto nasce da un’impostazione istituzionale promossa da un governo di centrosinistra con il Ministro Minniti».

La replica

«Mischiare la condizione delle persone senza dimora e in condizione di povertà estrema con le questioni di sicurezza è la ricetta di chi vuole confondere l'opinione pubblica e conquistare consenso attraverso la diffusione di sentimenti di intolleranza verso i più fragili», spiega Matteo Massa, Progressisti. «La sicurezza è una questione seria che va affrontata con serietà, non servono i populismi che hanno fallito negli ultimi anni», aggiunge.

Nel dibattito entra anche Confcommercio Sud Sardegna : »A livello nazionale, cresce la percezione di insicurezza ma fortunatamente Cagliari rimane una città tranquilla e sicura rispetto ad altre realtà», sottolinea il presidente Marco Mainas. L’associazione racconta di esercenti sempre più preoccupati e per questo promuove percorsi di autodifesa personale, soprattutto rivolti a donne imprenditrici e lavoratrici del comparto commerciale e turistico, come strumento concreto di tutela.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi