Lo stupro? “ La dimostrazione pratica della forza del maschio e la ‘prova’ che trasmetterà ai propri discendenti qualità di forza e aggressività, utilissime a sopravvivere in natura ” (1 settembre 2014). Conquistare una donna che ti passa vicino? Semplice: “ La prendo per un braccio, la fermo e la tiro a me. Questo deve essere fatto con decisione ma senza forza bruta ” (18 giugno 2011). Fare sesso, a 25 anni, con una 15enne? “ Non mi sento colpevole ” (18 luglio 2014). Consigli discutibili per superuomini in miniatura, quelli elargiti online da Andrea Sempio fra il 2009 e il 2016.
Profili cancellati
Millanterie? Opinioni controcorrente (“ la natura non è politically correct ”) sbandierate per amor di scandalo? Dal web emergono a sorpresa brandelli di una vita digitale cancellata con cura, e gettano luce nuova sul delitto di Garlasco. Di quanto Sempio ha fatto online fino a nove anni fa sembrava non rimanere traccia: i profili sono stati cancellati al tempo della prima indagine sul suo conto, quella archiviata con una rapidità ora al centro di un’inchiesta (a Brescia) per corruzione. La Procura di Pavia, che accusa il 38enne di aver ucciso Chiara Poggi nel 2007 colpendola almeno 12 volte sul cranio e sul viso, ha chiesto a Meta di recuperarli, se possibile. In attesa di sapere se quelle informazioni siano arrivate ed entrate nel profilo personologico tracciato dai carabinieri del Racis che evidenzierebbe «l’innata capacità di mentire» dell’indagato, saltano fuori i 3.355 post (fino a 100 al mese nei periodi più intensi) pubblicati da Sempio sulla piattaforma Italiansedutcion: 2,5 milioni di caratteri in tutto.
L’ossessione
Un forum molto particolare, dedicato a tecniche di abbordaggio e seduzione, discusse fra gli utenti con una terminologia raggelante, formule in inglese e sigle, e le donne spesso ridotte a oggetti da afferrare e possedere. Post e account, avvisa la pagina di accesso, non si possono cancellare. Siamo nel mondo dei Pua (Pick-up artist: la seduzione, e i rapporti umani in genere, come dinamiche da padroneggiare), con qualche retrogusto incel , i cosiddetti “celibi involontari”: uomini che odiano le donne.
Il 30 novembre 2010 Sempio parla de “ l’unica volta in cui mi sono innamorato (da cui poi è nata una one-itis ” (un’ossessione totalizzante, in gergo Pua) “ in un momento oscuro della mia vita. Tra i 18 e i 20 ” anni: “ Un periodo oscuro” a cavallo del 2007. Dopo, “ nessuna ha mai avuto quell'impatto dirompente nella mia vita ”.
L’ossessione era Chiara Poggi? «No, un’altra ragazza», ha affermato l’amica e avvocata di Sempio, Angela Taccia, a “Quarto Grado”, su Rete 4, dove è stato confermato che l’utente “Andreas” individuato da Emanuele Pieroni in un articolo per la rivista MowMag è proprio Sempio. Certo: fino a prova contraria sono solo parole. Molto significative, però, accanto a certe intercettazioni del 2017, ora che l’inchiesta in chiusura punta su un unico assassino animato da “odio per la vittima a seguito del rifiuto di un suo approccio sessuale”.
Mercoledì in Procura
Forse se se ne parlerà già mercoledì, quando Sempio (peraltro frequentatori degli altrettanto inquietanti corsi online del “Predator Club”, costola di Italianseduction) si presenterà in Procura a Pavia, se l’indagato non si avvarrà della facoltà di non rispondere alle domande dei pm. Dalla parte civile, intanto, arrivano segnali di sfiducia nel nuovo impianto accusatorio, definito «irreale» dagli avvocati Gianluigi Tizzoni, che difende i genitori di Chiara Poggi, e Francesco Compagna, che tutela il fratello Marco, di cui Andrea Sempio è considerato un amico dei più cari.
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