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Accise, taglio in due tempi 

Ribasso da ieri al 10: poi, con l’incasso dell’extragettito Iva, fino al 22  

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Serve un’acrobazia giuridica e contabile per finanziare la seconda proroga del taglio delle accise sui carburanti, decisa dal Consiglio dei ministri il 30 aprile. Il decreto legge approvato giovedì prevede la proroga soltanto fino al 10 maggio e stanzia 146,5 milioni di euro: per arrivare alle tre settimane annunciate dalla premier servirà un altro decreto, questa volta ministeriale. Il provvedimento arriverà fra qualche giorno, quando si conta di avere circa altri 200 milioni di risorse dal maggior gettito legato all’Iva incassata con gli aumenti degli ultimi periodi.

Gli stoccaggi

Nel frattempo c’è una buona notizia riguardo al gas. L’Italia ha riempito quasi il 50% delle scorte per il prossimo inverno, contro il 32,7% dell’Ue e il 25,7% della Germania. Il risultato arriva dopo un mese esatto dall’avvio degli stoccaggi, con il prezzo ai massimi dallo scorso 14 aprile. Gli operatori italiani hanno già comprato metano per riempire il 90% delle scorte e il prodotto arriverà nei prossimi mesi. Ma se il prossimo inverno il gas non mancherà, le bollette saranno più salate per il rincaro delle quotazioni.

Carburante

Tornando ai carburanti, Giorgia Meloni in conferenza stampa aveva annunciato una proroga del taglio delle accise di 21 giorni, a partire da ieri. La riduzione per il gasolio restava di 20 centesimi al litro (con una risparmio finale alla pompa di 24,4 centesimi, data la contestuale riduzione dell’Iva). Per la benzina (nelle scorse settimane rincarata molto meno del diesel) il taglio veniva ridotto a 5 centesimi al litro. Ma il testo del decreto legge, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, riportava una proroga del taglio delle accise solo fino al 10 maggio, con una copertura di 146,5 milioni. I ministeri coinvolti (Economia, Imprese e Sicurezza energetica) e poi Palazzo Chigi hanno però precisato la proroga arriverà fino al 22 maggio: il periodo dall'11 al 22 sarà coperto con un decreto ministeriale che arriverà a ridosso della prima scadenza. Palazzo Chigi spiega che il secondo intervento arriverà appena saranno quantificate le risorse derivanti dall’extragettito Iva sui carburanti.

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