Nuoro.

Grande festa dell’identità con il canto a tenore 

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Grande festa dell’identità nel teatro San Giuseppe di Nuoro nella serata dedicata al canto a tenore. L’evento ha segnato l’atto conclusivo di Amparu, piano di salvaguardia che da dicembre ha attraversato l’intera Isola. Davanti a una platea gremita, la serata di sabato è stata una vibrante consacrazione di un’arte che l’Unesco riconosce come patrimonio immateriale dell’umanità. Il progetto, finanziato dalla Regione e attuato dall’Isre, è in continuità con iniziative come Modas e Istèrridas, anticipando l’avvio di Ziradas. Sul palco protagonisti i giovani: dal Tenore Nulesu al Tenore de Orgòsolo, passando per Cunsonu Andria Ninniri di Thiesi, Cuncordu Fonnesu, Cuncordu Santu Bachis di Bolotana e il Tenore Santu Juvanne di Oniferi. La presenza dei giovani rappresenta un passaggio di testimone riuscito, dà un futuro a una tradizione millenaria. La serata, presentata da Bustianu Pilosu, ha offerto un panorama ricchissimo, impreziosito dai suoni delle launeddas a Cuncòrdia, dai Cantores di Irgoli e dalle performance dei poeti Dionigi Bitti e Zosepe Porcu, Antonellu Orrù, Marcu Melis e Tanieli Filia. Soddisfatta la presidente della Regione Alessandra Todde: ha auspicato per l’anno prossimo un coinvolgimento ancora maggiore di scuole e ragazzi.

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