Sartiglia.

Giostra, un’attesa tra mille dubbi 

Oggi altro vertice della Commissione ma le posizioni restano distanti 

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I preparativi vanno avanti come se ci preparasse a una delle tante Sartiglie. Le tribune prendono forma, visite veterinarie, prove di vestizione e allenamenti. Eppure la giostra di quest’anno è appesa a un filo sottile che passa dal decreto Abodi e, adesso, dal tentativo disperato di trovare una sintesi fra diritto e tradizione. L’autorizzazione finale arriverà dal Comune sulla base del parere della Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, i tempi sono strettissimi e si spera in un miracolo da Roma.

Il vertice

La Commissione anche oggi si riunirà in prefettura dopo che la riunione di lunedì era stata aggiornata senza un nulla di fatto. O meglio il sindaco Sanna aveva illustrato il parere pro veritate (chiesto allo studio legale Barberio-Porcu) che interpreta il Dpcm con un’apertura alla tradizione e quindi a una corsa senza caschetti e paraschiena. Dalla prefettura l’invito al rispetto del decreto. Posizioni distanti, nel frattempo anche la trasferta della speranza a Roma per un incontro con i rappresentanti del Ministero per trovare una soluzione. La Commissione intanto continua con l’esame della documentazione, ci saranno le relazioni dei vari componenti per settore di competenza (dalla Asl al servizio veterinario fino al genio civile e agli organizzatori). E la Fondazione Oristano dovrebbe sciogliere il nodo sui caschetti ma presumibilmente ci vorrà ancora tempo: si attende un riscontro dai ministeri di Sport, Salute e Agricoltura. L’ultimo passaggio è alla vigilia della corsa con il collaudo sul percorso. Subito dopo la Commissione darà un parere, il verbale sarà inviato al Comune per l’autorizzazione.

Le opzioni

Va da sè che nel caso non arrivasse una indicazione conciliante dai Ministeri e il parere della Commissione sposasse in pieno il Dpcm, dovrebbe essere il Comune ad assumersi la responsabilità di far svolgere la corsa senza i dispositivi di protezione (come avvenuto all’Ardia di Sedilo). Con tutti i se e i ma che una scelta del genere può comportare per le implicazioni che potrebbero esserci, anche a livello assicurativo. Sulla carta il percorso è più o meno delineato ma le incognite restano ancora tantissime. Il rischio concreto è che, come anticipato dal presidente dell’associazione cavalieri Andrea Manias, i protagonisti accompagnino la pariglia del Componidori in via Duomo per la benedizione e poi tutti a casa. Nell’attesa oggi si concludono i controlli ai cavalli, nei prossimi giorni inizierà la vendita dei biglietti, da mercoledì divieti anche in via Mazzini per sistemare le tribune: quale spettacolo si potrà ammirare domenica 15 e martedì 17 ancora non è chiaro.

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