La rinascita vera e propria dell’ex complesso industriale di via Brigata Sassari inizia a concretizzarsi. Dopo il primo step di riqualificazione delle Fornaci Picci, partito nelle scorse settimane nell’edificio all’ingresso, ieri mattina il Comune ha consegnato i lavori all’impresa che si occuperà di realizzare l’atteso parco urbano: un mega intervento di oltre 5 milioni - fondi arrivati in gran parte grazie alla Regione - che consentiranno di far rivivere una zona della città da anni nel degrado.
Il progetto
Parco urbano, spazi verdi, percorsi ciclabili fra le stesse Fornaci e il Rio Is Cungiaus, ma non solo: verranno realizzati 300 parcheggi - non a pagamento - e un’area cani, tutto videosorvegliato. Prevista anche la creazione di percorsi naturalistici e aree per attività sportive e ricreative. L’appalto, affidato da tempo, era bloccato da un ricorso al Tar presentato dall’impresa arrivata seconda nella gara bandita dal Comune: ricorso che - in attesa della sentenza sul merito - non è stato accolto dai giudici amministrativi né dal Consiglio di Stato.
Cantiere al via e lavori per un anno, imprevisti permettendo. A disposizione 4 milioni e mezzo ottenuti grazie alla Regione, il resto - 530mila - sono risorse del bilancio. «È il primo passo che ci consente di collegare le Fornaci Picci col resto della città», spiega l’assessore all’Urbanistica Aldo Vanini. «Grazie all’assessorato all’Ambiente regionale riusciamo a realizzare la parte più importante di riqualificazione, strategica anche in vista della futura parte residenziale del social housing prevista nel progetto generale».
Telecamere e area cani
Presenti anche i vertici dell’impresa che realizzerà le opere, e la dirigente comunale Barbara Mura: «Con l’avvio di questo cantiere trasformiamo concretamente le risorse del fondo europeo Fesr in un parco urbano moderno, sicuro e accessibile a tutti in un punto nevralgico della città metropolitana». Un intervento di rigenerazione urbana sostenibile - sottolinea Mura - «che fa leva su due pilastri fondamentali: la sicurezza urbana e il monitoraggio con un presidio ad alta tecnologia con 18 telecamere dotate di Intelligenza artificiale per prevenire gli atti vandalici e tutelare i cittadini e con una piattaforma già predisposta per la tutela e la rilevazione ambientale. E l’inclusione e il benessere animale con un’area cani di oltre 400 metri quadri, insieme a un percorso di “agility dog” progettato secondo i più elevati standard di sicurezza».
I tempi
L’impegno del Comune adesso - assicura la dirigente - «è garantire il rigoroso rispetto dei tempi e del cronoprogramma europeo, nonostante un iniziale, seppur breve, ritardo dato da un ricorso del secondo classificato nella gara. Restituiamo ai cittadini un polmone ecologico moderno, capace di coniugare innovazione tecnologica, sostenibilità e decoro urbano».
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