Sabato e domenica tornano in Sardegna per la XXXIV edizione le Giornate Fai di Primavera, l’evento dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico d’Italia, organizzato dal Fondo per l’ambiente Italiano Ets. In Sardegna saranno sei i luoghi d’arte, storia e natura, insoliti e curiosi o poco conosciuti e valorizzati, alcuni dei quali solitamente inaccessibili, che apriranno al pubblico grazie all’impegno, alla creatività e alla passione dei volontari delle delegazioni e gruppi Fai presenti nella regione, insieme agli Apprendisti Ciceroni delle scuole, oltre ai due beni Fai, le Saline Conti Vecchi di Assemini e le Batterie Talmone a Punta Don Diego a Palau.
I luoghi
A ogni visita si potrà sostenere il Fondo con una donazione o con l'iscrizione al Fai. Nell'Isola sarà aperta alle visite l’Idrovora di Sassu ad Arborea. Inaugurata nel 1934, domina con la sua altezza il territorio circostante. è ancora oggi funzionante e non accessibile al pubblico. Riapre anche il museo delle ferrovie Arst di Monserrato, dotato di una superficie espositiva di circa 1000 m² con numerosi reperti relativi alla storia delle ferrovie secondarie in Sardegna. A Cagliari si potrà visitare il teatro lirico comunale, inaugurato nel 1993: sarà possibile scoprire il suo complesso funzionamento, visitando spazi solitamente non accessibili al pubblico. A Orgosolo visita ai murales raccontano la storia, un viaggio nella storia delle proteste culturali e politiche del paese e della Sardegna interna. A Sassari si aprono le porte di Palazzo Lombardo, in Piazza d'Italia: progettato probabilmente dall'architetto Civico Francesco Agnesa e realizzato dal costruttore Proto Tola, venne terminato verso la fine degli anni ’70 dell’Ottocento Disabitato per anni, poi diviso in varie unità abitative, e poi nuovamente abbandonato, l'edificio versava in uno stato di degrado, fino al 2023, quando fu messo in vendita dai fratelli Borsari, eredi dei Cottoni Lombardo, e acquistato da diversi soggetti che si sono fatti promotori del restauro, iniziato nello stesso anno e terminato nel 2024. Nel centro di Calangianus si potrà visitare il Palazzo Corda, simbolo della grandezza raggiunta dall'industria sugheriera nel territorio.
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