I tempi.

Europei, si accelera: candidature a luglio, a ottobre le 5 sedi 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

A ottobre, l’Uefa sceglierà le 10 sedi che ospiteranno le partite degli Europei del 2032, che saranno organizzati da Italia e Turchia con 5 stadi per ogni nazione. Cagliari, il cui dossier è stato valutato in maniera molto positiva, deve prima superare altri passaggi intermedi: entro fine luglio i comuni dovranno fornire la documentazione alla Figc sugli impianti, entro giugno si punta a definire la gara pubblica internazionale per l’impianto del capoluogo. Che, va ricordato, sarà costruito dove ora c’è il Sant’Elia abbandonato dalla fine della stagione 2016-2017.

Il primo progetto del nuovo stadio risale addirittura a dicembre 2015 sfruttando B Futura, la piattaforma della Lega Serie B (dove giocavano i rossoblù in quella stagione). Sono poi passati oltre 10 anni e diverse modifiche sostanziali, fino al Pef (Piano economico-finanziario) del progetto definitivo depositato dal Cagliari lo scorso 18 dicembre.

Un mese fa l’ultimo incontro operativo con l’Uefa per Cagliari, nella sede della Figc a Roma. Al momento sono 9 le sedi in linea coi criteri, con Torino e Roma (viste anche le novità della scorsa settimana sul nuovo stadio della Roma a Pietralata) città certe. Non sono previsti altri appuntamenti istituzionali a breve, ma si procede per arrivare alle varie scadenze con Cagliari presente e in piena corsa.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi

COMMENTI