Industria.

Eurallumina, risorse in arrivo dal Mef 

Un decreto prevede l’invio della prima tranche all’agenzia del Demanio 

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Per l’emergenza Eurallumina il Mef trasferirà una prima tranche delle risorse necessarie all’Agenzia del Demanio, con un decreto specifico. Questo è l’impegno emerso dall’incontro tecnico che si è svolto ieri mattina al Mimit.

L’assemblea

Al termine del vertice le istituzioni presenti hanno riferito il risultato alle organizzazioni sindacali che hanno convocato un’assemblea generale dei lavoratori in fabbrica per lunedì alle 9. «La questione prioritaria – si legge in una nota di Emanuele Madeddu (Filctem Cgil), Nino D’Orso (Femca Cisl), Gigi Loi (Uiltec Uil) e della Rsa Eurallumina (Enrico Pulisci, Simone Zucca e Davide Boi) – riguarda due aspetti: garantire le attività di mantenimento in sicurezza e di bonifica dello stabilimento, e tutelare nel breve periodo le retribuzioni di lavoratrici e lavoratori. Restiamo ora in attesa che il Mimit trasmetta il verbale della riunione in cui dovranno essere messi nero su bianco i temi affrontati».

La vertenza

Il caso Eurallumina è legato a doppio filo alle sanzioni imposte alle Rusal, proprietaria di Eurallumina, dopo l’inizio della guerra Russa-Ucraina. Il Comitato di sicurezza finanziaria ha stabilito il congelamento degli asset della Rusal in Italia, da quel momento lo stabilimento di Portovesme è stato affidato all’Agenzia del Demanio. Nel frattempo la Rusal ha interrotto ogni tipo di trasferimento finanziario. Durante il 2026 il Mef ha trasferito una parte delle risorse per la gestione del sito ma ora i soldi sono terminati e l’Eurallumina è ad un bivio, con il rischio di insolvenza che incombe. La scorsa settimana quattro operai sono saliti a 60 metri per denunciare la drammaticità della situazione; protesta interrotta dopo gli impegni del primo vertice. Ieri un ulteriore incontro tecnico ha ribadito l’impegno del Mef: i fondi non sono stati ancora quantificati ma dovrebbero essere sufficienti per arrivare alla fine dell’anno.In attesa del decreto e dello stanziamento vero e proprio, lunedì sindacati e lavoratori si riuniranno davanti alla fabbrica di Portovesme per fare il punto della situazione. Oltre al destino dei lavoratori, una delle preoccupazioni maggiori legata alla mancanza di risorse riguarda il monitoraggio ambientale che non può essere interrotto.

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