Trasporti.

«Aeroporti, Todde fermi il processo di privatizzazione» 

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Prime reazioni alla manovra approvata due giorni fa dalla Giunta e che prevede, tra le voci di spesa, i trenta milioni per la fusione degli aeroporti sardi, in particolare per consentire alla Regione di arrivare al 9,23% delle quote nella holding di gestione unica degli scali. Secondo l’ex presidente del Consiglio regionale Michele Pais «lo schema di legge finanziaria approvato dà la possibilità alla Regione di fermare il processo di privatizzazione degli aeroporti sardi e di restituire alla Regione il ruolo di guida e di controllo strategico di un sistema infrastrutturale fondamentale per il futuro della Sardegna. La presidente Alessandra Todde ha oggi l'occasione di cambiare radicalmente rotta, passando da una posizione sostanzialmente subalterna agli interessi privati a una vera politica pubblica dei trasporti». L’esponente della Lega sottolinea che «anche gli insuperabili rilievi della Corte dei Conti, portano alla inevitabilità di una gara pubblica per la cessione delle quote detenute dalla Camera di Commercio di Cagliari-Oristano. Non può essere un'operazione costruita attraverso accordi tra pochi soggetti, quando in gioco c'è il controllo di infrastrutture di rilevanza strategica per un'intera regione». Insomma, si apre una prospettiva che la Regione dovrebbe cogliere: «La presidente Todde si faccia forte del ruolo istituzionale di regia che compete alla Regione e lavori concretamente per l'acquisizione della maggioranza delle azioni della società che gestisce l'aeroporto di Cagliari, con l'obiettivo di esercitare, attraverso tale partecipazione e gli opportuni strumenti societari, il controllo della holding aeroportuale sarda. È una prospettiva che deve essere verificata sul piano giuridico ed economico, ma che rappresenta un indirizzo strategico chiaro: la Regione non deve limitarsi a finanziare gli aeroporti, deve poter incidere sulle scelte che determinano il diritto alla mobilità dei sardi».
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