Ridurre il divario retributivo tra la Sardegna e il resto del Paese. È uno degli obiettivi della promozione della contrattazione di secondo livello a cui la Regione dedicherà un ciclo di confronti con le organizzazioni sindacali e datoriali, il primo dei quali si è svolto due giorni fa su iniziativa dell’assessora al Lavoro Desirè Manca. «L’iniziativa - si legge in una nota dell’amministrazione - nasce dalla consapevolezza che la contrattazione aziendale e territoriale costituisca uno strumento fondamentale per coordinare le politiche del lavoro, favorire lo sviluppo economico e rafforzare la coesione sociale».
«Confronto proficuo»
L'incontro «si è svolto in un clima di proficuo confronto: tutte le parti intervenute hanno espresso unanime apprezzamento per l’iniziativa della Regione, offrendo contributi di alto spessore per impostare un percorso condiviso e strutturato che tenga conto delle specificità del tessuto produttivo sardo». «Un tavolo proficuo – ha confermato l’assessora Manca – una forte spinta sulla contrattazione di secondo livello rappresenta per la nostra Regione una leva strategica irrinunciabile». E, ha aggiunto, «non parliamo solo di integrazione salariale, ma di un vero e proprio strumento di politica attiva del lavoro, capace di valorizzare il capitale umano, migliorare le condizioni occupazionali e sostenere la competitività delle imprese».
I contributi raccolti durante la riunione serviranno da base per definire le misure concrete che la Regione metterà in campo, già a partire dalla prossima legge Finanziaria che si punta ad approvare entro la fine dell’anno.
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