Energia.

Elettricità, nuovo record dei prezzi 

Un MWh adesso costa 186,72 euro, in una settimana crescita del 5,4% 

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Il prezzo unico nazionale (Pun) dell'elettricità ha toccato nuovi massimi a 186,72 euro al MWh, ma qualcuno pensa che non sarà così per molto. Nel pomeriggio di ieri infatti una ventata di ottimismo sulla trattativa tra Iran e Oman sulla navigazione per lo stretto di Hormuz ha fatto scendere il prezzo del gas, da cui dipende parte dell'aumento di quello dell'energia.

L’impennata

Nella settimana che si è chiusa lo scorso 9 agosto, il Gestore dei Mercati Elettrici (Gme) ha registrato un prezzo medio dell'energia elettrica (Pun Index Gme) in crescita del 5,4% a 186,72 euro al MWh, spinto dal gas, salito in contemporanea fino a 64 euro al MWh sulla piazza Ttf di Amsterdam. Una corsa dovuta al caldo africano che imperversa dall'inizio dell'estate, che alimenta i consumi per azionare i condizionatori di giorno e nelle cosiddette 'notti tropicali', con le temperature che si mantengono al di sopra dei 25 gradi. Nell'ultima settimana i volumi di energia elettrica scambiati direttamente nella borsa del Gme sono risultati di 5,5 milioni di MWh, un dato inferiore ai 5,7 milioni della settimana prima, ma in linea con quelli registrati in luglio. Il prezzo dell'energia elettrica è legato poi alla siccità, che riduce la produzione termoelettrica italiana e quella delle centrali nucleari europee.

In Francia ad esempio la “sécheresse” ha reso necessario l'arresto o il rallentamento di alcune centrali in Garonna e nelle Ardenne a causa delle restrizioni legate alla temperatura e al livello dell'acqua dei fiumi. Sul prezzo del gas e quindi dell'energia elettrica pesano anche gli interventi di manutenzione programmati in Norvegia, che da sola assicura il 30% delle forniture complessive europee di metano e il 50% di quelle via tubo. Si stima che nel 2026 Oslo fornirà 120 miliardi di metri cubi di gas all'Europa, ma con gli attuali interventi mancano all'appello circa 5 milioni di metri cubi al giorno. Il quadro è compromesso da settimane dal blocco dello stretto di Hormuz.

Lo scenario

La questione sembrava essersi chiusa lo scorso 14 giugno con il primo accordo tra Usa e Iran, facendo precipitare il prezzo del gas dai 49 euro al MWh della chiusura dell'11 giugno ai 40,81 euro di quella del 18 giugno. Il prezzo dell'elettricità viaggiava sotto i 125 euro al MWh nonostante i consumi elettrici alimentati dal caldo già allora opprimente. Poi, saltato l'accordo, le cose si sono di nuovo complicate e il prezzo del gas ha iniziato a salire progressivamente fino a raggiungere un picco di 63,65 euro al MWh lo scorso 24 luglio, facendo balzare il prezzo unico nazionale dell'elettricità a 177,6 euro al MWh. Con un accordo su Hormuz che sembra essere di nuovo vicino il gas è sceso oggi del 4% sotto la soglia dei 59 euro. Se le indiscrezioni rivelate da un portavoce del ministero degli Esteri del Qatar su colloqui «in fase avanzata» tra Iran e Oman troveranno una conferma, lo scenario sul prezzo dell'energia potrebbe finalmente cambiare.

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