Reazioni.

E in Italia non si placa la polemica tra i due poli 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Roma. Una «nuova pagina di speranza» per il popolo venezuelano con «l'uscita d scena di Maduro». Come Giorgia Meloni ha sottolineato parlando con il capo dell'opposizione venezuelana e premio Nobel per la pace María Corina Machado. La telefonata con Machado testimonia la vicinanza dell'Italia al popolo venezuelano e l'attenzione per gli sviluppi del caso, rimarcano fonti di maggioranza. Intanto, a oltre 24 ore dall'attacco Matteo Salvini rompe il silenzio. E in poche righe pubblicate su Instagram esprime un punto di vista con sfumature diverse rispetto alla linea ufficiale del governo: «Nessuno avrà nostalgia di Maduro, responsabile di aver affamato e oppresso per anni il suo popolo - premette Salvini -. Detto questo, per la Lega la strada maestra per risolvere le controversie internazionali deve tornare a essere la diplomazia». Intanto, le opposizioni attaccano a testa bassa. «Cosa farà Meloni quando gli Usa dirigeranno le loro attenzioni sulla Groenlandia, che appartiene alla Danimarca, uno stato europeo?», incalza Giuseppe Conte. Durissimo Nicola Fratoianni di Avs: «Provo sincera pena e anche imbarazzo nei confronti della presidente del Consiglio, che si è dichiarata favorevole all'autodifesa degli Stati Uniti dagli attacchi del narcotraffico». Forza Italia rispedisce le critiche al mittente: «Siamo sempre stati dalla parte della libertà ed esprimiamo grande soddisfazione perché un'altra dittatura è crollata», afferma Maurizio Gasparri, puntando il dito contro la sinistra che «si mobilita a scendere in piazza per difendere Hamas, il dittatore venezuelano Maduro ed altri personaggi di questa natura».

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi

COMMENTI