Il carcere di Massama è una polveriera. Due giorni fa nella struttura pè scattato di nuovo l’allarme rosso come riferisce il sindacato Sinappe. «Un detenuto del circuito As3, già noto per analoghi comportamenti, è salito sul tetto dei passeggi insieme a un detenuto della media sicurezza per protesta» scrive in una nota il vice segretario regionale Giacomo Mascia. La protesta è andata avanti fino alla tarda serata di giovedì, è stato necessario anche l’intervento di polizia e carabinieri per presidiare l’esterno del carcere e scongiurare il peggio «poiché il personale di polizia penitenziaria non è più in grado di coprire neppure i turni minimi indispensabili. A rendere il quadro ancora più esplosivo è la convivenza forzata di detenuti con profili e pericolosità profondamente diversi – aggiunge – c’è un clima di tensione permanente, i detenuti della media sicurezza spesso finiscono per solidarizzare con le azioni violente dei reclusi di alta sicurezza».
Il Sinappe da tempo ha chiesto interventi. «Le nostre richieste sono rimaste inascoltate, oggi non è più soltanto la sicurezza del personale a essere compromessa ma è in gioco la sicurezza della collettività. Il personale è allo stremo, sottoposto a turni massacranti e responsabilità che non possono più essere fronteggiate con organici ridotti».
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