La missione.

Dopo il blocco la Flotilla «riparte per Gaza» 

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L'abbordaggio delle ventidue barche al largo di Creta non fermerà la missione diretta a Gaza. Gli attivisti della Global Sumud Flotilla hanno intenzione di ripartire e stimano di essere più numerosi di prima. Intanto il team legale si sta muovendo su più fronti con i ricorsi per ottenere la liberazione di Thiago Avila e Saif Abukeshek che, in carcere in Israele, hanno iniziato lo sciopero della fame e denunciano di aver subito violenze. «La Flotilla riparte» ha assicurato ieri mattina Luca – uno degli italiani imbarcati nella missione, ancorata in questo momento a Creta – collegandosi con un presidio della Global Sumud Italia davanti alla Farnesina. Il movimento invita a una mobilitazione permanente, anche con presidi davanti alle ambasciate, finché non verranno rilasciati i due detenuti. Thiago ha riferito ai legali di essere stato trascinato «faccia in giù sul pavimento e picchiato così violentemente da perdere conoscenza due volte» e di essere rimasto «in isolamento e bendato» durante la navigazione. Saif ha raccontato di essere stato costretto a «rimanere sdraiato a faccia in giù sul pavimento», con le mani legate e bendato. Oggi i due dovrebbero comparire davanti al Tribunale di primo grado di Ashkelon per un’udienza sulla proroga della loro detenzione. Per Israele Saif è un «membro di spicco del Pcpa» (che Israele accusa di essere un braccio operativo e finanziario di Hamas) e Thiago Ávila sarebbe appartenente alla stessa organizzazione e «sospettato di attività illegali». In queste ore si è messo in moto per loro anche il team italiano. Dopo il ricorso alla Procura di Roma, venerdì notte ne è stato depositato un altro urgente alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo contro l’Italia. I legali denunciano una «violazione grave» della Convenzione europea dei diritti dell’uomo nel loro arresto da parte di Israele e ravvedono anche «la responsabilità» dell’Italia «come Stato di bandiera dell’imbarcazione su cui si trovavano al momento della loro intercettazione».

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