Le stradine e le case di Lollove conquistano anche i visitatori stranieri tra artigianato e un’anima quasi invariata nel tempo. Ieri, “Carrèras de Lollobe”, nel circuito di Autunno in Barbagia, ha registrato un’altissima presenza di turisti giapponesi, sudamericani, francesi, inglesi, polacchi, tedeschi, canadesi, oltre a famiglie del Nord Italia e del Sud Sardegna. Un incontro sorprendente di culture: alcuni stranieri hanno portato doni dalla loro terra a espositori e guide, per poi andare alla ricerca di acquisti tra prodotti più autentici.
Un gruppo di 15 giapponesi ha donato dolci tipici e manufatti in carta, in cambio hanno chiesto di poter conoscere aneddoti e particolarità del borgo.
Lungo viaggio
Tra le curiosità della prima giornata, c’è la storia singolare di una numerosa famiglia originaria dell’Ecuador. Diana, Nestor, Abél, Luís e Diana viaggiano con figli e nipoti, e oggi vivono in Spagna, ma le loro origini arrivano a Lollove.
«Siamo arrivati qui consapevoli di trovare una festa come questa. Per noi è la prima volta. Veniamo dall’Ecuador, ci siamo trasferiti in Catalogna e alcuni di noi in altre zone della Spagna. Resteremo in Sardegna una settimana, con base a Olbia. Ci stiamo trovando bene. Abbiamo scoperto Lollove perché una nostra zia era del borgo, eravamo curiosi di vedere questo posto che ha attirato fin da subito la nostra attenzione, ha qualcosa di particolare, autentico ed è carico di nostalgia», raccontano. Il legame riporta a un’antenata di cognome Gusai, partita per il Sud America tra fine Ottocento e inizio del Novecento, insieme ad altri due lollovesi.
Tra le Cortes
Anche i nuoresi cercano la familiarità con il luogo. Federica Carai e Carla Piga, alla trattoria Sa Cartolina, dicono: «È un borgo che merita di essere visitato anche al di là della manifestazione, va vissuto nella sua unicità. Per Cortes abbiamo trovato un’ottima organizzazione, anche per le navette. Ci ha sorpreso la presenza massiccia degli stranieri».
Per Manuela Murru e Maurizio Usai, arrivati da Nurachi e Sardara, Lollove ha un fascino unico. «Per me è la prima volta, lo trovo un posto abbastanza organizzato dal punto di vista della sicurezza, dell’offerta e anche all’interno. Non è il solito paese», dice Usai. Murru è una habitué: «Nel circuito di Autunno in Barbagia, Lollove è la mia tappa preferita tra paesaggi, persone e cibo: è tutto meraviglioso. Sembra di fare un passo indietro nella storia. Quest’anno ci sono tanti turisti, quasi uno choc vederne così tanti e da luoghi lontani».
Apprezzati il servizio navette dell’Atp e l’organizzazione degli espositori. Unica pecca, per i visitatori, è non avere la possibilità di scelta tra parcheggi a pagamento e gratuiti.
Tra gli espositori, nella casa Gusai, ci sono Antonio Manca, l’orafo-artigiano Nicola Manca e Antonio Piras: «Ci sono tanti visitatori e l’organizzazione è sempre ottima. Scegliamo Lollove perché ci piace l’accoglienza, il confronto e il dialogo che si instaura con chi viene qui».
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