Dolianova.

Dalla Sardegna al palco di Sanremo 

La stilista Claudia Pibiri, 44 anni: l’Isola ispira tutte le mie creazioni 

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C’è un filo sottile che lega Dolianova a Praga, passando per il palco azzurro del Teatro Ariston di Sanremo. È un filo dorato intrecciato con il velluto nero, segno distintivo delle creazioni di Claudia Pibiri, stilista emergente di Sant’Andrea Frius, da tempo residente a Dolianova dove insegna nella scuola primaria. La sua viscerale passione per la moda si è trasformata all’improvviso in un marchio apprezzato a livello internazionale. «Siamo solo all’inizio», precisa, «il marchio è stato registrato lo scorso anno anche se il progetto esisteva da tempo».

I primi lavori

L’occasione è arrivata in un momento inatteso. «Un infortunio mi ha costretto a una pausa forzata dal lavoro e a una quotidianità lenta. È stato allora che ho riaperto i cassetti dove custodivo tessuti e disegni». A gennaio la decisione di aprire una pagina Instagram per condividere i primi lavori. Il riscontro è stato immediato e sorprendente. «Ho semplicemente pubblicato le foto di alcuni capi. Poco dopo mi ha contattato una boutique di Praga. Sono subito partita per incontrare i responsabili che ora vogliono allestire uno spazio dedicato ai miei abiti». Il primo passo verso un progetto più ambizioso con un unico obiettivo: utilizzare i tessuti della tradizione sarda e farli dialogare con il mondo. «Ho vissuto per 9 anni a Milano. La lontananza dalla Sardegna mi ha fatto capire la ricchezza della nostra cultura. Sentivo la mancanza della mia terra e ho iniziato a disegnare abiti che mi permettessero di portarla con me».

Nuove opportunità

Il punto di partenza sono i tessuti tradizionali, reinterpretati con materiali e stili contemporanei. «Non volevo relegarli al puro folklore. Penso all’orbace, un tessuto che per me rappresenta la forza: era usato dai pastori per proteggersi dal freddo e dal vento. Io l’ho accostato alla grazia del pizzo francese trovando una nuova armonia senza snaturare nulla». Una passione forte coltivata da autodidatta: «Non nasco come stilista. Ho studiato psicologia del lavoro a Cagliari e psicologia clinica a Milano. Ma ho sempre studiato e disegnato. Per me vestirsi non è mai un atto neutro: l’abito racconta chi siamo». Dall’apertura della pagina social in poi è stato un susseguirsi di eventi. «Sono stata a Sanremo per ricevere un premio come stilista emergente. All’Ariston ho incontrato la stampa e realizzato un servizio con la modella Federica Mallus che ha indossato i miei capi». Da lì nuovi contatti e un invito alla Fashion Week di Milano. Una svolta che però non fa dimenticare a Claudia Pibiri da dove arriva: «Sono una mamma di due bambini, Camilla ed Edoardo, amo il mio lavoro di insegnante. Ma questa passione è fortissima. A 44 anni pensavo di essere in ritardo per realizzare il mio sogno, invece mi ritrovo a organizzare questa nuova parte della mia vita».

La scelta

Per ora ha scelto di prendersi un periodo di aspettativa dalla scuola per seguire lo sviluppo del marchio. «Ci vuole coraggio, tempo ed energie. Ma ho imparato che se non siamo guidati da qualcosa che ci appassiona, finiamo per spegnerci».

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