Una sferzata europeista al gotha delle imprese. In collegamento con il forum di Cernobbio, il termometro dell’Italia che conta, Sergio Mattarella ricorda come il momento sia difficile, con l’economia globale danneggiata da tensioni internazionali e nuove forme di un colonialismo «predatorio».
Il suo messaggio del presidente della Repubblica arriva nel primo giorno dei lavori, che a sorpresa e in anticipo registrano anche la presenza di Roberto Vannacci. «Si affaccia nuovamente – ammonisce Mattarella – una pretesa predatoria delle risorse esistenti, materiali e immateriali, con una preoccupante tendenza a ripristinare politiche di potenza, con la minaccia, quando non l’uso, della forza, a sostegno di proprie pretese nella soluzione delle controversie internazionali». Il capo dello Stato miscela con equilibrio cupi scenari internazionali e le disastrose conseguenze economiche di guerre inconcepibili fino a pochi anni fa: «È appena il caso di ricordare i costi umani, politici, economici, sociali del disordine, della contrapposizione, della guerra».
Dopo la diagnosi, la terapia: il rafforzamento dell’Europa, che «costituisce tuttora la manifestazione più eclatante al mondo di condivisione di sovranità, sorretta da valori comuni, capace di assicurare pace, diritti, prosperità diffusi a un gruppo di Stati, adusi per secoli a combattersi l’un l’altro». Altro che la Bruxelles odiata dai sovranisti: «I suoi successi sono indiscutibili - e per questo, talvolta, invidiati e osteggiati - al pari della sua attrattività, tuttora intensa e vitale».
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