Diversi posti vuoti al Tavolo nazionale dedicato alle Pmi, riunito al ministero delle Imprese e del Made in Italy guidato da Alfonso Urso per discutere dell'impatto della guerra in Iran e nel Golfo e dell'attuazione della legge annuale per le piccole e medie imprese. Confcommercio, Confesercenti e Confindustria hanno deciso di non partecipare. Assente anche l'Ance, mentre altre organizzazioni datoriali, tra cui Cna, hanno partecipato solo con propri tecnici.
Le ragioni
I motivi delle assenze sono diversi. Confcommercio e Confesercenti contestano la presenza al tavolo di sigle che accusano di praticare dumping contrattuale. Il vicepresidente di Confcommercio, Mauro Lusetti, ha dichiarato: «Da un anno portiamo avanti un confronto su quelle che consideriamo associazioni che applicano contratti al ribasso, i cosiddetti contratti pirata, e ci ritroviamo oggi con il ministero delle Imprese che riunisce tutte le organizzazioni, sia quelle maggiormente rappresentative sia quelle che, a nostro avviso, determinano una concorrenza sleale riducendo le tutele dei lavoratori. Abbiamo ritenuto che non fosse più accettabile. Il governo prenda atto che esistono situazioni di grande disagio sul mercato e inizi a tenerne conto».
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