Kiev.

Contractor italiano morto in Ucraina sul campo di battaglia 

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Alex Pineschi, 42enne originario di La Spezia, è l’11° italiano di cui è stato confermato il decesso nel corso della guerra in Ucraina. La sua scomparsa “sul campo di battaglia” è stata annunciata dall’associazione di volontari Memorial: l’uomo sarebbe stato ucciso lo scorso 23 maggio “insieme ai suoi commilitoni di un'unità di controllo droni in direzione a Liman”. Informazioni al momento non confermate da fonti ufficiali.
Appassionato di sci e montagna, da ragazzo Pineschi si era arruolato da volontario negli alpini. Poi era andato combattere a fianco dei Peshmerga kurdi contro l'Isis. Fondatore di Ap Tac, un centro di addestramento specializzato in “formazione tattica con arma da fuoco” con sede operativa a Torre de' Negri (Pavia), il 42enne aveva pubblicato diversi video su YouTube, rilasciato interviste e scritto tre libri. Al rientro in Italia dopo il periodo dal 2014 al 2019, trascorso fra Siria e Iraq era stato indagato per il sospetto che fosse un mercenario ma il procedimento era stato archiviato su richiesta dallo stesso pm perché il suo ruolo era invece stato inquadrato come “volontario”. In precedenza aveva lavorato come “freelance nel settore della security privata in Italia e all'estero”. Inizialmente, invece, il conflitto in Ucraina non lo aveva attirato allo stesso modo. «Non sento quella guerra come mia», spiegava in un video pubblicato ad agosto 2024. Più di recente, invece, aveva sottoscritto un contratto con le forze armate di Kiev.

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