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Continuità a singhiozzo: il volo parte tre ore dopo, rabbia sul Cagliari-Roma  

Cgil all’attacco: «Mancava l’equipaggio» La nota di Aeroitalia: «Problema tecnico» 

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Tre ore e mezzo di ritardo, passeggeri bloccati in aeroporto, disagi e polemiche a non finire. Il volo Aeroitalia XZ2332 Cagliari-Roma Fiumicino, con partenza prevista ieri mattina alle 7.30, è potuto decollare solo alle 11 ed è arrivato a destinazione circa 45 minuti più tardi. Era il secondo collegamento in continuità territoriale della giornata verso la Capitale, dopo il volo delle 6 (partito alle 6.45). Invece, è scalato dietro quello successivo (delle 9.30, decollato puntuale) e le proteste dei passeggeri (furiosi) non sono mancate. Soprattutto da parte di chi è rimasto fermo per ore a Elmas, in attesa di capire se e quando sarebbe potuto partire.

La polemica

Aeroitalia, attraverso una nota, ha motivato il ritardo di 3 ore e 30 minuti «a causa di problematiche operative che hanno interessato il precedente aeromobile in arrivo sullo scalo di Cagliari». La replica della compagnia, però, si è soffermata soprattutto su quanto denunciato dalla Cgil Sardegna che in mattinata, ancor prima della partenza del volo, aveva messo l’accento sulla difficoltà per i passeggeri di raggiungere Roma. «La motivazione addotta dal personale in servizio nello scalo è la presunta assenza dell’equipaggio. Come ciò sia possibile non è affatto chiaro», l’affondo della Cgil. «Alla presidente della Regione e all’assessora ai Trasporti chiediamo come e se intendano intervenire per garantire il diritto alla mobilità dei sardi, soprattutto in vista della nuova continuità», ha aggiunto il segretario regionale Fausto Durante.

Denuncia alla quale Aeroitalia ha risposto duramente: «Il ritardo non è stato determinato da assenza di equipaggio, bensì da una temporanea criticità tecnica/operativa che ha richiesto le necessarie verifiche, nel pieno rispetto delle procedure e degli standard di sicurezza previsti».

Bloccati

All’aeroporto di Elmas, ieri mattina, la tensione all’imbarco era evidente. Tra chi doveva partire alle 7.30 anche Gianluca Dessì, sindaco di Villasimius: «Sono arrivato alle 6.30 e sul tabellone c’era già scritto della partenza ritardata fino alle 9», la sua testimonianza. «Le hostess ci hanno detto che mancava l’equipaggio e che doveva arrivare. Poi, dopo aver atteso due ore, il volo è stato spostato alle 9.30, alle 10 e infine ci siamo imbarcati alle 11».

La serie di slittamenti ha causato problemi a cascata. «In tanti hanno perso coincidenze con voli internazionali a Roma, c’erano anche avvocati e chi aveva visite in ospedale», racconta Dessì. «Su tre appuntamenti ne ho persi due, al ministero del Turismo e a quello dell’Ambiente. Dispiace per l’informazione non corretta: avessimo saputo subito della partenza alle 11 ci saremmo organizzati diversamente. I voli sono pochi a prescindere dalla compagnia, è una piaga da combattere: non possiamo essere prigionieri a casa nostra, la Sardegna su questo deve prendere posizione».

Il bando

Sulla continuità, per la questione delle agevolazioni per i disabili invalidi oltre l’80%, critica dal consigliere regionale Alessandro Sorgia (Gruppo Misto). «I cittadini, nel prenotare un volo per aprile, hanno scoperto con amara sorpresa che l’ulteriore sconto storicamente applicato ai viaggiatori con grave disabilità non viene più riconosciuto da Aeroitalia dal 29 marzo», evidenzia.

«È inaccettabile», prosegue l’ex assessore del Comune di Cagliari. «Se la Regione ne è al corrente e non ha fatto nulla, è grave. Se non ne è al corrente, è sintomo di una mancanza di controllo preoccupante. I cittadini hanno ragione a dire che se il risultato della “nuova continuità” è perdere diritti acquisiti, allora era meglio la vecchia gestione».

Sorgia ha una richiesta all’assessorato ai Trasporti: «Un intervento immediato con Aeroitalia e gli organi competenti per chiarire se sia conforme al bando e pretendere l’immediato ripristino delle agevolazioni. Il diritto alla mobilità dei sardi non si tocca, tantomeno quello dei più fragili».

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