Sassari.

Commercianti nell’incubo della spaccata quotidiana  

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Corsi e ricorsi delle spaccate a Sassari. Giovedì notte è andata in frantumi la vetrata del Caff&Miciclo nell’Emiciclo Garibaldi a opera di due persone incappucciate che hanno portato via 100 euro dal fondo cassa. Dovrà invece spenderne più di 10 volte tanto il proprietario, Alberto Fois, per farne mettere una nuova.

«Siamo molto preoccupati- riferisce lui, presidente territoriale di Confcommercio e di Fipe nord-ovest. Ci sentiamo presi di mira». È il terzo episodio in poco più di una settimana dopo i furti nelle pizzerie Bùca di viale Trieste e Monhos in viale Umberto. Tutti compiuti con l’uso di una pietra per rompere il vetro e prelevare somme dai 95 centesimi ai 150 euro. «Ciclicamente in città assistiamo a questi fenomeni e tanti colleghi hanno paura che adesso tocchi a loro».

Colpisce il fatto che l’ultima incursione sia avvenuta in una zona centrale piena di telecamere, segno forse di spavalderia ma soprattutto di disperazione. L’anno scorso si era assistito alla stessa dinamica con una serie di spaccate compiute in centro, tra negozi di ottica e bar, fino agli arresti compiuti dai militari dell’Arma. «Mi auguro che i carabinieri trovino anche questi. Il problema però è che poco dopo sono di nuovo fuori».

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