Ricerca.

«Cnr, rischio scippo per l’Isola» 

L’Istituto di storia dell’Europa mediterranea può lasciare la sede di Cagliari 

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La notizia di per sé può suonare positiva, in particolare per chi apprezza la cultura in generale e la ricerca in campo umanistico. Eppure il via libera dal consiglio di amministrazione del Cnr “all’avvio del procedimento per la costituzione di un nuovo organismo, l’Istituto per la ricerca filosofica e storica”, suscita allarme nella politica sarda, e in modo particolare nel Pd. Come segnala il senatore Marco Meloni in un’interrogazione urgente ad Anna Maria Bernini, ministra per l’Università e la Ricerca, nel nuovo organismo del Consiglio nazionale delle ricerche «verrebbe accorpato anche l’Istituto di storia dell’Europa mediterranea, che attualmente ha sede a Cagliari».

L’interrogazione

Tre righe che bastano a spiegare per quale motivo i dem sardi, come scrive Meloni, puntino «i fari» sulla vicenda. Il progetto può segnare un impoverimento per l’Isola. Non solo dal punto di vista della ricerca, ma anche in termini occupazionali. E metterebbe a repentaglio un accordo già ben definito con un rivolto importante quanto al patrimonio edilizio. «È una decisione che non ci aspettavamo - spiega il parlamentare sardo - Seguiamo da mesi questa vicenda, e dopo l’intervento della presidente della commissione del Consiglio regionale della Sardegna, Camilla Soru, e l’approvazione unanime di una risoluzione, il dialogo tra la presidente della Regione, Alessandra Todde, e il presidente del Cnr, Andrea Lenzi, sembrava aver scongiurato l’accorpamento».

Il patrimonio

In quell’accordo era prevista la garanzia, ricorda Meloni, «di tenere in vita la sede sarda, il suo personale e il suo antichissimo patrimonio bibliotecario e archivistico, e
l'impegno della Regione Sardegna a individuare nella città di Cagliari un immobile da destinare all'Isem, sostenendone integralmente i costi». Poiché dalla delibera del consiglio di amministrazione del Cnr «non è chiaro dove sarà individuata l’ipotetica sede del nuovo istituto - prosegue il senatore - ho depositato un’interrogazione a Bernini, per avere un chiarimento
in merito, e perché sia garantito che la sede resti comunque a Cagliari».

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