Calasetta-Sant’Antioco.

Cinghiali travolti sulla statale, è allarme 

Morti tre animali, illesa una famiglia ma l’auto è gravemente danneggiata 

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Ancora un incidente causato dai cinghiali lungo la Statale 126, a Calasetta. Un episodio che riporta al centro dell’attenzione un problema che gli amministratori locali chiedono di affrontare con urgenza.

Il danno

L’incidente si è verificato lunedì notte, nel tratto di strada in località Sisineddu. Una famiglia di Sant’Antioco, si è trovata improvvisamente davanti a tre cinghiali che hanno attraversato la carreggiata. L'impatto è stato inevitabile: gli animali sono morti sul colpo, mentre l’autovettura ha riportato gravissimi danni. Fortunatamente nessuno degli occupanti è rimasto ferito. Carabinieri e Compagnia barracellare hanno effettuato i rilievi e coordinato il traffico mentre i vigili del fuoco hanno dovuto rimuovere i cinghiali morti e lavare la carreggiata. «Non è la prima volta che succedono incidenti di questo tipo, proprio in quel tratto - osserva il vicesindaco di Calasetta, Peppino Cincotti - quella è una zona di ripopolamento e le scrofe possono arrivare a partorire anche tre volte l’anno, fino a dieci cuccioli per volta. Davanti a questi numeri resta poco margine: una delle poche soluzioni è il contenimento». L’autogestita opera con tre squadre di caccia grossa e per la prossima stagione venatoria sono previste giornate aggiuntive.

Le richieste

Sulla necessità di intervenire insiste la capogruppo di opposizione del Comune di Sant’Antioco Ester Fadda. «L'emergenza è tale che abbiamo portato l'argomento all’attenzione del Consiglio comunale - spiega la consigliera - la proposta per l’attivazione di strategie finalizzate al contenimento e all’eradicazione del fenomeno è stata approvata all'unanimità. Occorre intervenire rapidamente, soprattutto per ragioni di sicurezza, come dimostra quest’ultimo episodio». Il sindaco Ignazio Locci, richiama i limiti imposti dalla normativa. «Il problema è noto a noi e anche alla Provincia. Siamo fiduciosi che a breve si possa arrivare a un piano di contenimento. Siamo davvero rammaricati per quanto accaduto e, fortunatamente, non ci sono state conseguenze per le persone coinvolte. I Comuni, purtroppo, non hanno la possibilità di intervenire autonomamente. Ci auguriamo che il piano faunistico possa essere operativo quanto prima».

La Provincia

L'approvazione del Piano faunistico provinciale, dovrebbe consentire di avviare gli interventi attesi da tempo. «Il piano è pronto. - afferma Gianluigi Loru, sindaco di Perdaxius, delegato per le tematiche dell’Agricoltura della Provincia - Siamo in attesa delle integrazioni della Asl e del Corpo forestale per procedere con l'approvazione. Oltre alla tutela della pubblica incolumità, il piano punta a proteggere le aziende agricole, duramente colpite dai danni provocati dai cinghiali. A Narcao, l'ultima denuncia riguarda vigneti danneggiati per circa 18 mila euro, ma situazioni analoghe continuano a registrarsi anche a Villaperuccio e Perdaxius. Una volta approvato il documento potremo attivare i coadiutori: cacciatori e proprietari di fondi appositamente abilitati negli interventi di contenimento e gestione della fauna selvatica».

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