C’è tanto da fare nel settore ambiente, troppe le mancate risposte ai cittadini, associazioni e Comuni, pratiche chiuse nel cassetto da mesi, anche due anni. Ed è per questo che la rinata Provincia del Medio Campidano ha ingranato la marcia dei concorsi pubblici, per le prime assunzioni la scelta è stata obbligata: cercasi tre funzionari tecnici qualificati nella cura del territorio e del paesaggio, in più un dirigente attraverso la procedura di mobilità esterna, passaggio diretto tra pubbliche amministrazioni. «Nel nostro territorio – dice il presidente Giuseppe De Fanti – la problematica ambientale abbraccia campi vasti, molte le imprese coinvolte e non solo per il danno della fauna alle colture. L’impegno è evitare il rischio di frenare lo sviluppo economico dell’intera area. Un passo in avanti nelle emergenze che stiamo affrontando in 8 mesi di vita».
La beffa dell’amianto
Il sovraccarico di lavoro nel settore ambiente è una questione strutturale, essenzialmente intrecciato con la complessità delle pratiche da smaltire, con la gestione di emergenze, con solo due dipendenti addetti a soddisfare questioni che si trascinano dai vincoli con la vecchia provincia del Sud Sardegna e con una marea di richieste col ritorno al Medio Campidano. Un lungo elenco dove è quasi impossibile stilare delle priorità. Gli stessi dieci consiglieri eletti parlano di “emergenze” e sollecitano gli uffici ad adempiere. «Siamo di fronte – racconta Dario Piras – a necessità che non possiamo rinviare. Vanno risolti nei tempi opportuni, rimandare anche di pochi giorni è rischioso. Un esempio: il rinnovo del patentino verde va fatto quando è il momento di acquistare i prodotti fitosanitari per la salute delle piante, ci sono richieste ferme». E sono tante le imprese che necessitano delle autorizzazioni previste dalla norma. «Abbiamo dei casi – prosegue Piras – in lista di attesa, gli imprenditori che hanno necessità di un’area-deposito per inerti, chi è bloccato dalla mancata licenza per realizzare una struttura nei pressi di un corso d’acqua e così via. Oggi la Provincia non può fare a meno di un geologo».
I rimborsi
Massimiliano Paderi, aggiunge: «Una delle tante criticità è il rimborso di un contributo che spetta ai privati per eliminare i tetti in amianto. La doppia beffa dopo un anno e mezzo dal bando: chi ha le carte in regola non ha visto un soldo, pratiche ferme, chi si è affrettato a bonificare subito non li vedrà mai, il bando prevedeva l’esecuzione dei lavori dopo la pubblicazione degli ammessi al beneficio. Intanto i soldi restano in cassa». L’avviso per un concorso pubblico per soli esami e per la copertura a tempo pieno e indeterminato di tre posti di funzionario tecnico nasce per queste ed altre esigenze. Basti pensare che la fauna selvatica nel Medio Campidano ha il numero più alto di esemplari tra cervi e cinghiali dell’Isola. L’indennità prevista per i danni in agricoltura procede a rilento e a singhiozzo, inutile pretendere di conoscere la somma assegnata e quella ancora sospesa, risposte incerte ed evasive. Tempi lunghi anche per l’albo dei promossi ai corsi per abbattere i cinghiali: 40 in tutto, provenienti da diversi paesi della Sardegna.
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