Il report.

Casa, il mercato corre ma pochi gli immobili 

Cagliari traina le compravendite: oltre 1900 in un anno, +7,4 per cento 

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Quasi ottomila compravendite in un anno, oltre 1.900 soltanto nel capoluogo e una crescita del 7,4% rispetto al 2024. Il mercato immobiliare di Cagliari continua a essere il più vivace dell’Isola ma, secondo gli operatori, il vero problema non è più trovare acquirenti: è trovare case da vendere. È quanto emerge dal Focus sul primo semestre 2026 presentato dalla Fimaa Confcommercio Sud Sardegna che fotografa un comparto con prospettive di stabilità anche per i prossimi mesi.

La situazione

Durante il 2025 in Sardegna sono state registrate 18.820 compravendite residenziali: 7.859 nella provincia di Cagliari. Nel solo capoluogo gli acquisti sono stati 1.922, il 24% del totale provinciale, mentre l'intera area metropolitana concentra il 57% delle transazioni. «Il mercato immobiliare continua a essere dinamico», spiega il presidente di Fimaa Marco Mainas. «La domanda rimane sostenuta e questo dimostra la capacità del comparto di reagire in un contesto economico che presenta ancora elementi di incertezza».

Tipologie e prezzi

A trainare sono soprattutto i trivani e i quadrivani, e gli acquirenti sono per lo più «giovani coppie che acquistano la prima casa, favorite anche incentivi e dai mutui green che concedono tassi competitivi». Continua inoltre a crescere l'interesse di acquirenti provenienti da fuori regione. «Vengono da tutto il mondo. Oggi la Sardegna compete con destinazioni internazionali, sia nelle aree costiere che in quelle interne», osserva Mainas.

Capitolo prezzi: il valore medio degli immobili nel capoluogo si alza a 1.928 euro a mq, con punte a 2.800 euro al Poetto, Monte Urpinu, Bonaria, Genneruxi e Quartiere del Sole.

Le ombre

La principale criticità resta però la scarsità dell'offerta. «I prezzi sono aumentati perché mancano immobili sul mercato», aggiunge Mainas. «Oggi le abitazioni disponibili sono poche e questo alimenta la crescita delle quotazioni». Una situazione che interessa anche il mercato degli affitti, definito «nota dolente», con una disponibilità sempre più ridotta di abitazioni in locazione. Le prospettive restano positive: gli operatori prevedono un mercato stabile nei prossimi sei mesi. Un segnale che conferma come Cagliari continui a rappresentare il principale punto di riferimento del mercato immobiliare isolano.

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